Politica

Addio Maesani a Fratelli d’Italia, ironia glaciale di Butti a Etv: “Ce ne faremo una ragione”

Una telefonata in diretta, una risposta non solo laconica: sarcastica, fredda, ostentatamente indifferente.

E’ successo stasera durante la trasmissione di Etv, il Dariosauro. Ospite, il deputato di Fratelli d’Italia, leader indiscusso del partito nel comasco, Alessio Butti.

Un telespettatore ha chiamato e ha posto la questione, fatale visto che si tratta di politica cittadina in corso d’opera. Una sorta di live, nel live.

In parallelo al programma, infatti, durante il Consiglio Comunale in corso a Palazzo Cernezzi l’ex capogruppo meloniano (rimasta comunque consigliere negli ultimi mesi), Patrizia Maesani ha lasciato ufficialmente il partito per confluire nel  Misto (notizia che circolava da giorni, ora definitiva). Faccenda che ha scatenato immediate e durissime tensioni, come raccontiamo qui:

1 – Maesani lascia Fratelli d’Italia: “Amministrazione sorda e spaccata. Partito subalterno alla Lega”. Il testo integrale

2 – Maesani lascia, Locatelli ride: “Finalmente via chi ha difeso l’invasione di clandestini”

La replica del deputato è stata algida e brevissima: “Era in continua e costante rotta collisione con la giunta, alcuni assessori e politica del sindaco, cito il caso Comodepur. Chi vivrà vedrà, ce ne faremo una ragione”.

Quindi il conduttore, Dario Campione, è intervenuto: “E’ sempre un peccato perdere un pezzo della propria…”. “E’ fuori di dubbio – ha chiuso secco Butti – ma era convinta. Spiace sia arrivata li (in Consiglio Comunale, Ndr) con il consenso di Fratelli d’Italia e abbia deciso di andarsene”. (Onor di cronaca: del gruppo di Fratelli d’Italia fanno parte Matteo Ferretti – ex consigliere di Forza Italia – e Sergio De Santis, ex consigliere della Civica Insieme per Mario Landriscina)

Solo qualche mese fa sulla chiusura del centro migranti di via Regina, nonostante un equilibrio non sempre semplice, le posizioni di Maesani e Butti si erano incredibilmente allineate, salvo poi sbullonarsi di nuovo.

Di Patrizia Maesani si possono dire molte cose ma è doveroso riconoscere che, nella volontà coerente della costruzione di una politica di pura destra-sociale, ha invocato durante questi due anni di mandato piena legalità, con fermo e non discutibile rispetto delle regole, che però fosse radicalmente congiunta a accoglienza, supporto e sostegno a ogni tipo di fragilità: italiana, straniera o figlia delle migrazioni.

Qui un breve racconto del climax che, da qualche mese a questa parte, ha portato la consigliera alla scelta difficilissima di questa sera:

1 – Star Wars: sul centro migranti scoppia la guerra Alessio Butti-Nicola Molteni

2 – Centro migranti, nasce il fronte di Cdx: “Resti aperto”. I medici: “Chiusura, nessuno ha avvisato”

3 – Dal tremendo cozzo Molteni-Butti, l’utopia (tutta comasca) di due destre nuove

Quindi le dimissioni di Maesani da capogruppo:

Via Regina-San Francesco. La leonessa sfonda la gabbia, clamorosa Maesani: “Mi dimetto da capogruppo” 

E la pax romana Butti-Molteni:

La grande pace romana Molteni-Butti cambia tutto: patto sovranista (povera Forza Italia)

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