Politica

Asilo Kramer chiuso, Tremezzina on fire: Lingeri-Bordoli contro Guerra, don Luca sgomento

Pare una battaglia politica del tempo che fu, quella che sta “incendiando” il comune di Tremezzina dal 15 settembre scorso. Ovvero dal giorno in cui un pezzo di storia del paese, l’asilo della Pia Fondazione Kramer è apparso a battenti definitivamente chiusi.

Il primo a chiedere spiegazioni pubbliche, oltre a esprimere sorpresa e disappunto, era stato il parroco di Tremezzo, don Luca Giansante anche tramite un lungo post su Facebook. Ora sono i gruppi di opposizione ad andare uniti all’attacco con i due ex sfidanti del sindaco (riconfermato) Mauro Guerra che hanno siglato una mozione comune.

E se nel mirino c’è prima di tutto la Fondazione Kramer e il relativo disimpegno dalla gestione della struttura nonostante fino allo scorso anno – scrivono nella mozione Claudia Lingeri e Bruno Bordoli con Walter Fraquelli e Maria Carla Schiavio – “le due classi fossero composte da un numero elevato di alunni”, anche in virtù “di ingenti somme di denaro provenienti dal Comune della Tremezzina”, adesso la contesa sulla storica scuola si fa anche politica.

Nei confronti del sindaco Guerra, infatti, Lingeri (foto sotto) e Bordoli attaccano per “la mancata contestazione e censura da parte dell’amministrazione comunale” rispetto a quanto accaduto, parlano di “mancato rispetto da parte del sindaco dell’impegno di garantire, oltre che la permanenza della storica scuola dell’infanzia, anche la tutela dei diritti dei lavoratori che operavano nella struttura (docenti, collaboratori) che ora si trovano disoccupati”, e affondano sul “totale disinteresse a mantenere una struttura che evidentemente costituisce una pietra miliare per la popolazione”.

Seguono altre recriminazioni messe nero su bianco nella mozione (dalla richiesta di “rispetto della volontà del benefattore Edoardo Kramer”, fino al fatto che i genitori “si vedono costretti a trasportare i propri bambini in realtà differenti” e altro ancora), e poi arriva la conclusione con le richieste specifiche.

Le opposizioni chiedono dunque al sindaco e alla giunta di dare “immediata risposta alla questione”, di agire “fattivamente con i dovuti controlli amministrativi, tecnici, fiscali al fine di verificare il rispetto da parte della Fondazione Kramer di tutti gli impegni, vincoli, obblighi nella gestione della scuola dell’infanzia”, e infine si chiede se la chiusura non preluda a “destinare il compendio immobiliare ad altre attività”.

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