Politica

“Astenetevi tutti”. Tre consiglieri lanciano l’appello a boicottare le elezioni provinciali

Parte da 3 consiglieri comunali di Magreglio – e dunque elettori a pieno diritto, come tutti gli amministratori eletti e in carica – il tentativo di boicottare le elezioni provinciali del 31 ottobre prossimo.

Una tornata, come accennato, che non vedrà partecipare tutti i cittadini al voto ma soltanto sindaci e consiglieri comunali. Due gli sfidanti sotto insegne civiche per la presidenza: Fiorenzo Bongiasca (sostenuto da uno schieramento che dal centro vira verso il centrosinistra) e Pierluigi Mascetti (appoggiato invece dal centrodestra classico).

Ma torniamo alla lettera partita dai consiglieri di Magreglio Paolo Ceruti, Donatella Selvini, Antonio Terragni e indirizzata a tutti gli altri municipi comaschi.

“Il 31 ottobre Consiglieri Comunali e Sindaci sono chiamati a eleggere, con voto ponderato (non una testa un voto), il Presidente dall’Amministrazione Provinciale di Como – si legge – Tutto questo avviene perché la cosiddetta Legge Del Rio che ha sminuito le Amministrazioni Provinciali, nella presunzione della loro eliminazione, prevede elezioni secondo grado con il solo voto di Consiglieri Comunali e Sindaci”.

“Ancora una volta – prosegue la lettera – i cittadini sono eliminati come elettori e ciò è ancora, se possibile più grave, dal momento che gli stessi si sono pronunciati per il mantenimento delle Amministrazioni Provinciali quali Enti a valenza costituzionale, bocciando la “riforma” al referendum confermativo con oltre il 68% dei voti espressi”.

Conclusione inevitabile: “Invitiamo quindi Consiglieri Comunali e Sindaci a rispettare la volontà dei propri cittadini che nella nostra Provincia, in tutti i Comuni, tranne uno, si sono espressi in questa direzione, astenendosi dal voto per far sì che, a fronte di una così importante protesta, le Amministrazioni Provinciali possano, come è dovuto dal loro esser Enti a valenza costituzionale, vedere eletti i propri Organi (Consiglio e Presidenti) dai Cittadini e messe in grado di potere ritornare a offrire servizi alle comunità e protezione ai territori”.

I sindaci e i consiglieri comaschi che volessero rendere nota la propria adesione (o la propria contrarietà) alla protesta possono farlo scrivendo qui sotto nei commenti, alla mail redazionecomozero@gmail.com o tramite la nostra pagina Facebook

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