Politica

Barriere Architettoniche, accusa di Magatti: “Volto grigio e triste di un’amministrazione incapace di dialogo”

La durissima nota diffusa ieri dall’Ufficio stampa del Comune di Como con cui l’amministrazione tira bordate alla giunta Lucini e, indirettamente, al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia sulla questione barriere architettoniche ha dato fuoco alle polveri. Se da un lato la giunta di Palazzo Cernezzi difende le proprie scelte circa le decisioni prese, dall’altro prende una posizione politica spiegando di aver “bocciato un ordine del giorno pretestuoso e inutile”, in riferimento al documento presentato da presentato da Bruno Magatti di Civitas, ex assessore ai Servizi Sociali. L’ordine del giorno “pretestuoso e inutile” è stato bocciato in virtù di due votazioni finite in pareggio (la seconda, decisiva per la bocciatura, con 3 voti favorevoli di Fratelli d’Italia – Maesani, De Santis, Ferretti, astenuti pure i forzisti Canova e Cenetiempo). Qui tutte le tappe:

Barriere architettoniche, in una nota del Comune durissime accuse a giunta Lucini (e Fratelli d’Italia)

Barriere architettoniche, furia Pd: “Uso militante dell’ufficio stampa. Ecco cosa fece Lucini”

Ieri la rabbia del Pd, oggi con un lungo intervento su Facebook, Magatti ricostruisce la vicenda e denuncia il “volto grigio e triste di un’amministrazione ogni giorno sempre più incapace di dialogo, di progetto e di qualità politica”.

Riportiamo integralmente

“Ho chiesto al Consiglio Comunale di inserire nel Documento di Programmazione (DUP) l’abbattimento di alcune specifiche barriere architettoniche facendomi portavoce delle indicazioni elaborate da “Como dal basso”, associazione già componente di quella “Consulta della disabilità” che dopo nove mesi l’attuale Amministrazione non ha mai ritenuto di avviare (come neppure le altre tre!!).
Trattandosi di un’associazione composta da persone con disabilità, che “abitano la città” ogni giorno e per tutto il giorno, “Como dal basso” ha saputo indicare interventi concreti e mirati di sistemazione di marciapiede e attraversamenti pedonali (delle vie Varesina, Canturina, Bellinzona, Cosenz, Frigerio, Palestro, Moro, Sirtori e Manzoni, nelle piazze del Popolo, e Sant’Agostino, sull lungolario Trieste, nei viali Geno, Battisti e Lecco) , dell’attraversamento dei binari della ferrovia tra viale Battisti e viale Lecco, del raccordo tra viale Lecco e l’accesso al Municipio, degli accessi alla biglietteria delle autolinee ASF e alla funicolare Como-Brunate. Si trattava, quindi, della richiesta semplice e costruttiva di mettere in programma interventi nei luoghi che persone in carne e ossa, cittadine e cittadini non solo disabili, quotidianamente sperimentano critici.

Il buon senso faceva presagire una condivisione sicura, forse addirittura un “grazie”, con l’impegno condiviso ad assicurare una pronta risposta.

Giunta Lucini, il giorno dell’insediamento

Nulla di tutto ciò. Il sostegno dei Consiglieri di Civitas, M5S, PD, Civica e di tre consiglieri di Fratelli d’Italia non è stato sufficiente e la proposta è stata respinta, addirittura (nella seconda votazione che si è resa necessaria dopo un primo “pareggio”) con il voto del Sindaco in persona!!

A distanza di qualche giorno ecco la classica “excusatio non petita” che cerca (a posteriori) di motivare ciò che, agli occhi di un cittadino qualsiasi, è semplicemente incomprensibile.
Leggiamo che la proposta è definita “inutile” (!), si annuncia un “futuro” Piano per l’eliminazione delle barriere per mezzo di una commissione coordinata dal Segretario generale (a bilancio ci sono 50.000 €) e l’ascolto di stakeholders che però non sembrano essere i cittadini disabili della città che hanno già parlato, né le loro associazioni per il cui “ascolto” lo Statuto del Comune prevede quelle specifiche “Consulte” che l’amministrazione invece ignora.

Giunta Landriscina

Nel comunicato la proposta è detta “pretestuosa”: quale sarebbe la finalità occulta ?
A meno che non si voglia credere che, paradossalmente, la proposta fosse il pretesto per far emergere esattamente questo volto grigio e triste di un’amministrazione ogni giorno sempre più incapace di dialogo, di progetto e di qualità politica! Nelle immagini l’elenco delle barriere architettoniche abbattute dall’amministrazione precedente”.

 

 

 
  1. pipperaio

    Restano due possibilità:
    && il Sindaco riporta in aula il DUP e l’emendamento “inutile e pretestuoso” viene approvato all’unanimità (salvando la Giunta da una sconfitta politica e umana paragonabile a una debacle)
    && il Sindaco si dimette e con lui quei tristi figuri che l’hanno accompagnato in questa fossa melmosa (compresi quelli che si sono astenuti!)

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