Politica

Bongiasca immerso negli arazzi: “Tremezzina, appalto a marzo. Forno, ok entro gennaio”

Immerso nello splendido arazzo della sala giunta di Villa Saporiti, il presidente della Provincia Fiorenzo Bongiasca ha dato 3 notizie di rilievo nella conferenza stampa di fine anno. La prima riguarda la data del voto per il rinnovo del consiglio provinciale: sindaci e consiglieri (e solo loro) andranno a votare il 7 aprile 2019.

La seconda riguarda la Variante della Tremezzina, per cui – ha detto il presidente – “il 21 dicembre è stato trasmesso il progetto al Consiglio superiore per i lavori pubblici ed entro fine marzo l’opera potrà andare in appalto”.

Mentre nessuna novità è emersa per quanto riguarda la bonfica della Ticosa (manca ancora il piano finale di Palazzo Cernezzi), per quanto riguarda il calvario del Forno cremtorio di Como spento dal giugno 2016, Bongiasca ha affermato che “entro fine gennaio, se non ci saranno criticità, daremo il provvedimento autorizzativo per le emissioni in atmosfera; poi spetterà al Comune ultimare i lavori, se ne restano da fare”. Il che significa, in sostanza, che per l’impianto a quel punto si avvicinerà il momento della rimessa in funzione dopo oltre due anni e mezzo di fermo. 

“Cerco di fare il possibile – ha detto il presidente – per coordinare tutti gli enti del territorio, a servizio della provincia e dei Comuni”.

Rivendicata la scelta di aprire la porta ai privati per Villa Erba: “Quest’anno il polo avrà un bilancio in attivo per circa 190mila euro. Ora arriva l’aumento di capitale: noi aderiremo (per circa 320mila euro, ndr), in assemblea ho stuzzicato il Comune di Como a farlo (per circa 160mila euro, ndr) e vedremo cosa farà la Camera di Commercio”.

Cernobbio polo espositivo di Villa Erba Ph© Carlo Pozzoni FotoEditore

Tra gli altri temi, il numero uno di Villa Saporiti ha rivendicato gli investimenti su scuole e strade, tramite i finanziament di Miur e Regione: 755mila su Jean Monnet di Mariano Comense con i fondi frontalieri, 850mila sul Paolo Carcano di Como tramite contributo ministeriale e 270mila per il Caio Plinio per il sistema anticendio, altri 700mila per la Magistri Cumacini per la messa in sicurezza. Im totale 3,9 milioni sulle scuole saranno investiti”.

Sulle strade; 1,8 milioni sono stanziati per la manutenzione cigli nella parte montana della provincia, incluso l’Alto Lago; 3,679 milioni sono previsti per le strade ex regionali.

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