Politica

Braga e la mail che pare una risposta a Broggi e Fanetti: “Meno prediche, più generosità”

Per evitare equivoci: è del tutto probabile, al confine con la certezza, che la newsletter della parlamentare comasca del Pd, Chiara Braga, sia nata del tutto autonomamente rispetto al dibattito locale sul futuro del partito (benché effettivamente arrivata alle 19.25 di ieri, qualche ora dopo i vari interventi comaschi).

Nello stesso tempo, però, temi e contenuti della newsletter della deputata paiono almeno indirettamente una risposta in particolare rispetto alle riflessioni del segretario provinciale Federico Broggi che qui abbiamo ospitato e che ruotavano attorno alle forti perplessità sulla lotta politica incentrata sugli attacchi al “mostro Salvini” che balla al Papeete, sull’assenza dai territori dei big dem mentre i leghisti affollano ogni sagra di paese, e sulla stroncatura per la mozione di sfiducia presentata proprio nei confronti del leader della Lega (“Sbagliamo perché Salvini va combattuto sul piano politico, della proposta, sui temi; ma oggi siamo fermi anche a discutere in modo ridicolo sulla primogenitura di una mozione di sfiducia che altro non farà che rafforzarlo”).

E, volendo, le parole della parlamentare comasca sembrano contenere pure un buffetto sempre indiretto (?) al capogruppo Pd a Palazzo Cernezzi, Stefano Fanetti che ieri aveva rincarato: “Finché saremo percepiti come élite snob, sarà dura”

Suggestioni, forse. Ma già la sola coincidenza quasi perfetta tra i tempi delle varie uscite sembra disegnare un botta e risposta virtuale pressoché perfetto. E, a dirla tutta, talora piccato (Braga elenca minuziosamente gli strumenti che il Pd ha messo a disposizione per elaborare la “strada diversa” invocata da Broggi, così come le sue tappe sui territori durante l’estate) e talora persino seccato (“Meno prediche”, scrive la deputata).

Alleghiamo di seguito ampi stralci delle riflessioni affidate da Chiara Braga alla sua newsletter che parte da un assunto: “Ancora in queste ore, dentro e fuori il Parlamento, si sta consumando l’ennesima farsa di questo pessimo Governo”.

Che fare quindi? Il Partito Democratico è stretto in una morsa non facile: il dovere di fare la più ferma e dura opposizione contro questo Governo ci spinge ogni giorno a stare sui temi che la propaganda di Salvini cerca di imporci.

Il Decreto Sicurezza-bis di questi giorni ne è la prova lampante: non esiste in Italia un’emergenza numerica sugli sbarchi – sono gli stessi dati del Viminale a certificarlo – ma con la folle guerra contro le Ong e la criminalizzazione di chi opera nel salvare vite umane in pericolo ci si obbliga a parlare di questo, a contrastarlo con ogni forza, a occuparci di temi su cui si è costruita disinformazione e propaganda, si sono solleticati istinti e sentimenti di odio e violenza che stanno permeando le coscienze delle persone.

A chi anche in queste ore mi dice “sbagliate a sgolarvi su questo” io rispondo che non si può tacere per paura di indispettire un’opinione pubblica ostile; ci sono valori, principi e limiti della nostra civiltà che non si possono calpestare.

Ma nello stesso tempo il PD deve saper interpretare con più unità e convinzione il ruolo che spetta alla più grande forza di opposizione di un Paese: costruire una propria proposta alternativa e lavorare per contrapporre una visione diversa e possibile capace di aggregare forze e energie anche esterne e diverse da sé.

È questo il punto su cui insiste ossessivamente Nicola Zingaretti e su cui stiamo lavorando come Segreteria nazionale: la Costituente delle Idee ha questo obiettivo, costruire un piano di sviluppo del Paese alternativo, fondato su sostenibilità ambientale e sociale, su scuola, sanità, investimenti, sviluppo e lavoro.

Non è un processo che riguarda pochi ma ciascuno di noi: tutto il Partito, nelle sua articolazioni territoriali, regionali e provinciali, che sono chiamate a attivarsi per promuovere a tutti i livelli iniziative, campagne di mobilitazione nella società, confronti con le forze economiche e sociali per discutere di temi concreti e che toccano la vita delle persone.

A diffondere su tutti i canali gli strumenti di partecipazione anche sulla rete: sul sito www.costituentedelleidee.it è possibile dare immediatamente il proprio contributo di idee e proposte, partecipando alla costruzione degli appuntamenti nazionali che ci saranno a settembre su Sostenibilità, Lavoro, Imprese, Scuola, Sanità e Welfare, Mezzogiorno. […]

Strumenti e luoghi in cui è possibile mettersi in gioco in prima persona, attivarsi e coinvolgere anche chi magari non fa parte del PD ma condivide l’angoscia di vedere il nostro Paese sempre più impoverito e incattivito.

Nelle prossime settimane, insieme a qualche giorno di riposo, girerò un po’ l’Italia nelle nostre Feste de L’Unità e nelle occasioni di dibattito e confronto per raccontare le proposte del PD sui temi ambientali e della sostenibilità: sarò in Toscana, in Emilia Romagna, in Liguria, in diverse Feste della Lombardia, alla Festa nazionale di Ravenna il 24 agosto, all’appuntamento di Legambiente “FestAmbiente” il 17 agosto e il 13-15 settembre all’incontro annuale di AreaDem a Cortona che quest’anno sarà incentrato proprio sul tema della Sostenibilità come chiave del cambiamento.

Ho pensato in questa ultima Newsletter prima della pausa estiva di mettere in fila qui sopra alcuni degli strumenti e delle occasioni che tutti abbiamo per dare un contributo, con i modi e i tempi, le competenze e gli interessi che ciascuno ha a disposizione.

Lo dico prima di tutto a me stessa come “buona intenzione” per queste prossime settimane: meno prediche su cosa dovremmo o non dovremmo fare e un po’ più generosità nel metterci anche un solo pezzetto di noi stessi nel lavoro faticoso di costruzione di un’alternativa urgente e necessaria a chi sta cercando di distruggere l’Italia.

Non possiamo permetterlo.

  1. Luigino

    Altro che incontri a Ravenna o in Toscana, per parlarsi addosso. Cadrega in spalla e iniziare con i comizi in piazza a Corrido, a Valbrona, a S.Fedele, a Rovenna…..

  2. giorgio

    Braga vive fuori dalla realtà.

  3. Cara on. Braga, ci vuole più presenza, magari dove l’hanno votata..
    La percezione è quella indicata da Broggi.
    E continuando con le B: ringrazi la Boldrini, pur essendo persone bisognose la ex presidente della camera e le Coop ed Ong hanno spinto verso l’alto Salvini per come il vostro governo ha gestito tutto, un mea culpa?

  4. mssmm

    il PD e il sindacato rappresentano se stessi e si parlano allo specchio;

    a parte lo sbraitare scomposto della destra e stupidaggini sovraniste, le diversità sono minime;

    la TAV rinsalda l’Italia con l’Europa, chi l’ha votata ? Tutti tranne i nipotini fuori tempo post- cyberpunk

  5. Andrea

    Se Franceschini, riferimento politico dell’on. Braga, continua a lanciare proposte di alleanza coi 5stelle, la fantastica costituentedelleidee se la fileranno in pochi…
    Il PD fa notizia soltanto per i quotidiani litigi interni, senza riuscire a imporre nel dibattito pubblico alcuna proposta politica di rilievo.
    La scadente classe dirigente nazionale è troppo impegnata nelle lotte intestine per girare e parlare con i territori.
    Non sarebbe male tra l’altro vedere l’on. Braga girare anche la nostra provincia, oltre a quelle di Toscana, Emilia Romagna e Liguria…

  6. Ada

    Qualcuno era bersaniano con Bersani, renziano con Renzi e zingarettiano con Zingaretti. E non è Broggi.

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