Politica

Broletto caso da manuale: come trasformare un’inezia in un boomerang. E Lissi attacca

Nonostante il tono volutamente e decisamente leggero nelle segnalazioni dei giorni scorsi, è passata una settimana abbondante e nessuno a Palazzo Cernezzi ha pensato di muovere un dito per dare un minimo di ordine alla catasta da magazzino-discarica che “colora” il Broletto.

Si tratta come ormai noto delle famose sedie blu di proprietà comunale, quelle che vengono noleggiate a 2 euro l’una a chi tiene spettacoli all’aperto e non ne ha una dotazione propria.

Un classico caso quasi inesistente di partenza ma che l’inerzia di un’intera amministrazione riesce a trasformare in un boomerang.

Oggi, infatti, con le immagini notturne che vedete, la consigliera comunale del Pd Patrizia Lissi, spazientita dall’aspetto oggettivamente poco gradevole dell’insieme (peraltro con un muro blu proprio davanti ai pannelli informativi), ha sottolineato ancora la situazione con una breve frase forse ancora più sarcastica che non polemica: “Broletto: il famoso e tanto proclamato decoro urbano”. Per cui, effettivamente, esiste una delega specifica in giunta: dell’ “arcinrivale” di Lissi (politicamente, si intende) Alessandra Locatelli.

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