Politica

Butti: “Auto bloccate agli svizzeri (e non solo) che non pagano le multe”. La proposta

Caccia grossa ai cittadini stranieri (e fatalmente, per la provincia di Como, spesso svizzeri) che dopo aver commesso infrazioni al codice stradale oltreconfine poi non pagano le multe comminate. Per tentare di porre rimedio a questa situazione, il deputato comasco di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, ha illustrato la proposta di legge a sua firma appena depositata in Parlamento (con ironico hashtag #adesstebalatancati che fa il verso al mitico “bala i ratt” con cui vengono presi di mira i frontalieri che lavorano in Ticino”).

“Il nostro sistema sanzionatorio si rivela estremamente debole qualora la violazione non sia contestata immediatamente al conducente – spiega Butti – Ma con la progressiva e inarrestabile estensione dei sistemi di rilevazione automatica (tutor, autovelox, telecamere per semafori, zone a traffico limitato eccetera), la stragrande maggioranza delle violazioni segue la via della notificazione del verbale entro 90 giorni dalla commissione del fatto. In queste situazioni la possibilità che il verbale venga pagato è, di fatto, affidata alla buona volontà del proprietario del veicolo”.

Secondo Butti – che oggi ha illustrato la proposta assieme al coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, e all’avvocato Claudio Ghislanzoni – “manca un sistema che consenta di individuare in automatico il mezzo se circolasse ancora sul territorio nazionale. E, se anche lo si individuasse, gli attuali meccanismi di pignoramento sono generici e non adatti alla situazione specifica”.

Dunque, ecco la proposta di legge che punta sia ai veicoli immatricolati in uno Stato membro dell’Unione europea, sia restanti Stati. Come? Estendendo il fermo amministrativo sui veicoli immatricolati di tali Paesi nel caso in cui, dopo una comunicazione della violazione all’intestatario e in assenza di ricorso, la sanzione non venga pagata.

Prevista, inoltre, “l’istituzione di una banca dati delle violazioni al Codice della Strada, consultabile da tutte le forze di polizia”.

Di seguito, l’estratto della Proposta di Legge depositata da Butti.

PROPOSTA DI LEGGE

ART. 1
(Modifiche all’articolo 207 del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285)
All’articolo 207, comma 3, del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 aggiungere il seguente comma:
«3-bis. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, entro novanta giorni dall’accertamento, deve essere inoltrato al proprietario del veicolo, in conformità alle convenzioni in vigore con lo Stato di immatricolazione del veicolo, ed essere registrato in una banca dati, consultabile da tutte le forze di polizia.

Se il veicolo è immatricolato in uno Stato membro dell’Unione europea o aderente all’Accordo sullo spazio economico europeo, l’informativa delle violazioni di cui all’art. 2 della Direttiva (UE) 2015/413, dovrà essere inoltrata al proprietario del veicolo secondo le modalità di cui all’art. 5 della predetta direttiva.

Se, nel termine di giorni sessanta dalla comunicazione, il proprietario del veicolo non effettua il pagamento della somma dovuta a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria o non propone ricorso, viene disposto il fermo amministrativo fino a quando non sia stato adempiuto il predetto onere. Il veicolo sottoposto a fermo amministrativo è affidato in custodia, a spese del responsabile della violazione, ad uno dei soggetti individuati ai sensi del comma 1 dell’articolo 214-bis.».

ART. 2
(Banca dati violazioni veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE)
Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è istituita la banca dati nazionale unica delle violazioni delle disposizioni del presente codice da parte di veicoli immatricolati all’estero o muniti di targa EE.

  1. Sergio

    Io sono d’accordo con la proposta ma farei di più. Per esempio la banca dati è essenziale ed ogni infrazione al CS da parte di autovetture con targhe straniere andrebbe inserita immediatamente nel sistema ma per far si che le cose funzionino a dovere bisognerebbe mettere in prossimità dei valichi o negli spazi doganali lettori di targhe automatizzati che segnalino “l’automezzo incriminato” in modo tale da procedere direttamente alla eventuale notifica, se questa ancora non è stata fatta, oppure direttamente al fermo dell’autovettura fino al pagamento della sanzione, entro i termini previsti, poi immediata vendita.

  2. Non c’è problema I miei simpatici amici “baluba” propongono il limite di velocità a 150km/h: cosa sono costretti a fare per continuare a discriminare sempre gli extracomunitari poveri e mai quelli ricchi….

  3. Patrizia Guariso

    Che le regole siano per tutti !!!

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