Politica

Butti (FdI)-Turba (Lega), sul secondo lotto della Tangenziale di Como ora volano gli stracci

Volano gli stracci tra il deputato di Fratelli d’Italia, Alessio Butti, e il sottosegretario della Lega in Regione, Fabrizio Turba. Il primo, ieri, con una nota, aveva preso di mira il Pirellone.

“Tutti sanno che, tecnicamente (le decisioni politiche sono altra cosa), il Cipe attende segnali dal territorio, quindi dalla Regione Lombardia, per valutare l’impegno del governo – aveva scritto il parlamentare di FdI – Quindi la cosa importante è che la Regione Lombardia, evitando di perdere altro tempo, avvii un dialogo serrato con il ministero delle Infrastrutture.

“Se questo non accade – concludeva Butti – perdiamo solo tempo – conclude Butti – con quisquilie sulla presunta gratuità del tracciato, più volte promessa dalla Regione, e su polemicucce inutili. Sarebbe opportuno che tutti parlassero la stessa lingua. Soprattutto la Regione e il ministero delle Infrastrutture. I comaschi gradirebbero molto”.

Oggi la replica del leghista Turba.

“E’ triste constatare quanto un autorevole esponente di Fratelli d’Italia, partito che, come la Lega, è convintamente in opposizione al Governo Pd-5Stelle, attacchi duramente Regione Lombardia che con impegno e dedizione sta lavorando per portare sul territorio comasco un’altra opera infrastrutturale strategia e importantissima – attacca il sottosegretario lombardo – Quella provincia che lo stesso onorevole Butti conosce bene e che dovrebbe avere molto a cuore”.

“Regione Lombardia – ha spiegato l’esponente della Giunta lombarda – sta ampiamente facendo la sua parte affinché l’opera venga realizzata, come ad esempio sviluppare, attraverso Infrastrutture Lombarde spa, una soluzione progettuale che potesse ridurre i costi del secondo lotto della tangenziale di Como”.

“Rimane comunque il fatto che la responsabilità della realizzazione dell’infrastruttura sia di competenza dello Stato, come sa perfettamente l’onorevole Butti. Proprio per questo è stupefacente leggere che il CIPE attende segnali dal territorio, quindi dalla Regione Lombardia, per valutare l’impegno del Governo … evitando di perdere altro tempo, quando proprio il Ministero delle Infrastrutture (e non il CIPE) è ben consapevole che deve impegnarsi per valutare le varie ipotesi in campo. Ipotesi che, se ne deduce, siano ben note anche a Roma”.

“Sarebbe opportuno dunque – ha concluso Turba – che anche l’onorevole Butti lavorasse per il bene del territorio comasco e sollecitasse il Ministero ad una rapida soluzione stante il fatto che non è Regione Lombardia a dover finanziarie un’opera statale, per la quale serve invece un consistente cofinanziamento pubblico dello Stato”.

  1. Roberto

    Posso solo prendere atto che la Lega abbia avuto un sussulto, si sia accorta che Como e il suo territorio vadano governati ma, come al solito, la colpa è sempre degli altri. Sembra di essere tornati ai “bei tempi”: la colpa è di Roma ladrona. Il lupo perde il pelo ma non il vizio,verrebbe da dire.
    Leggendo l’articolo ad un certo punto ho pensato avessero qualche soluzione. Però è noto, sono in perenne campagna elettorale, con parlamentari in costante presenza … fuori Como e nelle Regioni dove si vota.
    Prego citofonare quando passerete dalle parole ai fatti, mojito permettendo.
    Noi, umili cittadini ve ne saremo grati.

  2. L.scionis

    Lega incompetente e inguardabile. Il tizio ha anche la panza. Molto politico anni ’70. Con tutte le conseguenze del caso…
    Lombroso ogni tanto ci azzecca

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