Politica

“Calcioni”. Il sindaco della protesta ‘via la fascia’ sbaglia bersaglio. Post contro un tunisino: era la vittima del reato

Succede, si dirà. Vero, chi non falla scagli la prima pietra. Ma succede soprattutto quando la fretta Social, magari per emulare il grande capo, prende la mano.

Del sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, avevamo parlato giusto qualche giorno fa.

La clamorosa protesta del sindaco leghista: “Mattarella, o voto o restituisco la fascia” 

In queste ore si è reso nuovamente protagonista delle cronache. Sono i Dem di Gallarate a segnalare un post Fb comparso e rapidamente scomparso.

Il primo cittadino nelle scorse ore sul proprio profilo ufficiale commentava la notizia di un incendio doloso ai danni di un’auto:

Tunisino dà fuoco ad auto per passare il tempo: succede anche questo in Italia, dove un sessantenne tunisino, siccome si annoiava, ha incendiato un’auto. In un mondo giusto quest’uomo dovrebbe ripagare l’auto e poi essere riaccompagnato a calcioni nel sedere nel suo paese d’origine. In Italia andrà a finire che non farà nemmeno un giorno di carcere e non caccerà nemmeno un euro per ripagare i danni.

Scivolone mica male. La notizia infatti era diametralmente opposta: un italiano, sessantenne con, pare, disturbi psichici si è accanito sull’auto dell’uomo di origine tunisina.

Vittima e colpevole, insomma, a ruoli ribaltati.

Cassani ha subito cancellato il post. Ma nel 2019 non basta, la memoria della Rete non perdona, tutto era già stato screenshottato e salvato.

Così l’attacco Dem:

Mostrando qualche limite nella comprensione dei testi scritti, Cassani legge di un sessantenne con problemi mentali che da fuoco all’auto di un tunisino.

E lui cosa fa? Trasforma la vittima in carnefice e confonde un malato psichiatrico con un delinquente: per Cassani è difficile leggere mentre il suo nutrito ufficio stampa è in vacanza!

E come farà per capire i bilanci, le sentenze e l’urbanistica? Semplice, come ha fatto col pgt Petrone!

A distanza di qualche ora – raccontano La Prealpina e Repubblica – ma dal profilo privato (quello del post incriminato era l’account istituzionale), il sindaco ha prima di tutto attaccato chi ha segnalato la cosa ai giornali poi ha aggiunto:
Ho riconosciuto che ho letto male una notizia e dopo aver scritto un post sbagliato l’ho rimosso in 6 minuti. E che succede? Apriti cielo, le opposizioni ferragostane, più attente a seguirmi su Facebook che alle loro vacanze, non vedevano l’ora di potermi attaccare…haters di professione idem…ma il clou lo raggiunge la carta stracciata che delle notizia false, dei finti scoop a pagamento ci campa che mi condanna per aver scritto un post errato (cancellato dopo 6 minuti, con l’ammissione di aver sbagliato). Se i detrattori si scagliano su di me per un commento (errato) ad una notizia significa che dal punto amministrativo in 3 anni non avete trovato nulla da contestare con tanta enfasi; se le notizie vengono viste così rapidamente e da tante persone su Facebook, la carta stracciata di un certo tipo avrà vita breve.
  1. Claudio

    Veramente scarso il senso delle istituzioni, e del rispetto della Carta Costituzionale, solo attenzione ai propri voti, senza identità e valori; questo è anche quanto sta emergendo nella crisi del governo verde-giallo … ..come italiani ?? abbiamo di che riflettere e vergognarsi di questo governo..,

  2. giorgio

    Meglio non infierire, ha già fatto tutto da solo con le sue 2 uscite recenti.

  3. Comino

    L’accanimento in questo caso è anche a mio parere eccessivo: il post lo ha cancellato da solo in poco tempo, il commento sarebbe stato coerente con le sue – discutibili – idee e con il suo – discutibile – modo di esprimerle… niente di particolare dunque. E ha ragione a dire che se va alla ribalta per queste scemate e non per l’operato sembrerebbe che stia tuttavia andando bene… Insomma: queste critiche andrebbero evitate anche perché giocano a suo favore e fomentano indirettamente l’odio da preconcetti che sta rovinando l’Italia.

  4. Leopold Bloom

    Difficoltà a capire. Serve un tutore.

  5. Giancarla

    Prototipo della classe dirigente che ci governa e che sempre di più trova nuovi adepti di tale risma.

  6. Claudio

    Una Gruppo di amministratori (non politici ) spesso Impreparati ed arroganti…. purtroppo senza più preventiva formazione amministrativa e politica tramite i Partiti (come dice la Costituzione) …

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