Politica

Cancello anti-senzatetto, le Sardine: “Bassezza umana e politica”. Poi attacchi personali al sindaco

Anche le Sardine comasche prendono posizione sulla proposta del gruppo consiliare della Lega Nord che – tramite una mozione depositata – propone di installare una cancellata davanti all’ex Chiesa di San Francesco, da tempo giaciglio dei senzatetto.

Proposta shock della Lega: “Un cancello anti-senzatetto all’ex Chiesa di San Francesco”

“Non vogliamo né credere né cedere ad uno Stato, o ad un Comune, che non abbia la forza dell’umanità e della solidarietà. Bisogna far vincere il diritto alla dignità, il diritto ad abbattere le barriere sociali ed economiche, come la nostra Costituzione prevede – afferma il movimento in una nota – Oggi è sotto l’occhio di tutti il problema perché qualcuno ha voluto che questo problema ci fosse”.

Benché non nominata direttamente, la Lega è chiaramente nel mirino in un secondo passaggio: “Ci sono persone che hanno chiuso centri, tagliato panchine, fatto muri, ritardato interventi con fondi già stanziati per trasformare i cittadini più fragili in persone disperate, mettendoli in pubblica piazza e fomentando quella narrazione per cui: “sono troppi”, “sono ingestibili” e “fanno quello che vogliono”. Ed è triste – prosegue il comunicato delle Sardine – quando un’amministrazione, che ha il compito etico e l’obbligo giuridico, di prendersi cura dei propri cittadini in difficoltà, li trasforma in strumenti di propaganda e odio”.

La seconda parte del testo è quasi una lettera aperta diretta al sindaco di Como, Mario Landriscina.

“Ci rivolgiamo al sindaco – si legge infatti – lei non può continuare a ignorare il suo Consiglio comunale che è rappresentanza democraticamente eletta dei cittadini di Como. I cittadini e i consiglieri le stanno chiedendo un nuovo dormitorio. Questa istanza non può essere ignorata per compiacere l’ideologia leghista”.

Contravvenendo allo spirito sovente ecumenico delle origini, le Sardine si spingono anche a usare termini al limite dell’offensivo, che qui non riproduciamo per scelta ma che potete trovare qui, nel testo originale.

“Ribadiamo – è la conclusione- con voce convinta, di non condividere queste scelte, di slegarci, di voler prendere le distanze da queste bassezze umane ancor prima che politiche. Esiste un limite e questo limite è stato superato. Non vediamo decoro, dignità e sicurezza nelle vostre scelte, non vediamo nessun elemento di sicurezza sociale in un cancello a San Francesco, ma solo accanimento contro delle persone al fine propagandistico”.

“Como non si merita questo, i comaschi non si meritano questo – chiude la nota – La vostra spasmodica voglia di un consenso ideologizzato sta rovinando Como, la sua società (frammentata) e la sua economia e offende le coscienze di tutti. Abbiamo il dovere e la responsabilità di far cessare questo scempio”.

Segue una citazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Mutano le stagioni, mutano le condizioni di vita ma c’è qualcosa che rimane costantemente inalterato ed è il complesso di valori che danno senso alla vita e alla condizione umana: dignità della persona, il bene comune, il rispetto degli altri, la responsabilità verso coloro con cui viviamo lo stesso tetto. Questo complesso di valori è quello che la cultura aiuta ad individuare e a farlo proprio”. 

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