Politica

Caso Caprani, aut-aut di Zoffili: “Insulti a Salvini, i forzisti erbesi prendano le distanze. Mauro, chiedi scusa”

E’ certamente il caso politico di questi giorni. Un braccio di ferro a distanza tra Forza Italia (che tenta la rinascita) e l’alleato (a intermittenza tra Roma e amministrazioni locali) leghista. Tutto nasce qui:

Forza Italia, tra rivoluzione e addio: Fermi con Toti. Sul palco Airoldi e il Caprani Show 

E prosegue qui:

VIDEO Caprani, attacco a Salvini. Furia Lega: “Squallido, offensivo. Forza Italia partito scomparso”

Cosi oggi prende la parola il deputato leghista, di Erba, Eugenio Zoffili: “Con chi insulta Salvini e Lega difficile amministrare. Forza Italia Erba prenda distanze”. Toni chiarissimi e un chiarissimo aut-auto.

A Erba amministriamo con Forza Italia una città con un gruppo compatto e un Sindaco determinato e tra la gente. Con tutta la buona volontà ma con chi insulta Matteo Salvini e la Lega diventa peró difficile farlo.

Gli amici forzisti del gruppo consiliare del Comune di Erba prendano ufficialmente le distanze dalle gravi e offensive parole del portavoce di Alessandro Fermi e loro rappresentante provinciale azzurro Mauro Caprani pronunciate pubblicamente nell’ assemblea di Sesto San Giovanni con i vertici del partito e Giovanni Toti. Siamo troppo impegnati a lavorare per la nostra città e per il bene e futuro di tutti gli erbesi: non abbiamo bisogno di inutili tensioni. Quando viene mene il buonsenso e si sbaglia, caro Mauro, prevalga almeno l’educazione di chiedere scusa. Cosí Eugenio Zoffili, Deputato e Capogruppo della Lega in Comune a Erba a proposito del discorso del coordinatore provinciale di Forza Italia Como Mauro Caprani all’ iniziativa di Sesto San Giovanni di questo fine settimana.

  1. giorgio

    “Chiedete scusa all’amichetto mio!”

  2. Angelo

    Mah c’è chi è maestro anche in questa materia.

  3. Andrea

    Ma quali scuse, Caprani ha detto quello che chi segue l’onda pensa ma non ha il coraggio di esprimere un opinione.
    Poi è risaputo che il grosso del lavoro dei politici contemporanei è quello di fare campagna elettorale 365 giorni l’anno.

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