Politica

Caso Salvini, Como Senza Frontiere: “Noi con Bernasconi, contro forze fasciste e razziste”

Ha fatto letteralmente il giro d’Italia l’intervista rilasciata dal direttore della Caritas di Como, Roberto Bernasconi, sulle recenti prese di posizione sui migranti da parte di Matteo Salvini (qui l’intervista: “Salvini mi fa ribrezzo, lo allontanerei dal genere umano” mentre qui la risposta del ministro dell’Interno).

Oggi a prendere posizione è la rete Como Senza Frontiere, con una nota ufficiale che esprime solidarietà al direttore della Caritas.

“Roberto Bernasconi nei suoi pensieri personali condivisi a titolo personale, esprime tutto il suo stupore e più ancora il suo ribrezzo per le politiche razziste portate avanti dal nuovo ministro degli Interni, Matteo Salvini – si legge nella nota – Non possiamo che concordare con queste valutazioni espresse da Bernasconi in un’intervista a Comozero”.

“La rete Como Senza Frontiere si è impegnata fin dalla sua nascita due anni fa proprio contro la sostanza razzista di una cultura che identifica negli stranieri, nei rom, nelle persone costrette alla marginalità i nemici di un ordine costituito fondato sui privilegi, che non riconosce i diritti e che rimuove i valori fondanti della vita civile – prosegue il testo – Non è inutile ricordare a quella maggioranza della popolazione italiana che ha premiato nelle recenti elezioni le forze politiche “populiste” e “razziste” che tra i valori cristiani che portano Bernasconi, «uomo che vive il Vangelo», a una condanna senza appello delle politiche governative, e le supposte “radici cristiane” invocate dal Salvini di turno corre evidentemente una contraddizione insanabile, che mette in pericolo il concetto stesso di umanità”.

“Contro queste idee razziste e fasciste (le stesse che ispirano i “censimenti” dei Rom e i “respingimenti” dei migranti, nonché la criminalizzazione delle Ong) – si chiude la nota – Como Senza Frontiere invita tutte e tutti ad agire concretamente per cambiare un “ordine delle cose” che non può essere approvato. Restiamo umani”.

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