Politica

Chiara: rielezione e orgoglio (renziano). “Lo so, il partito ha un problema”

Due legislature alle spalle e altrettanti rinnovi nella segreteria Pd a guida Matteo Renzi. Nota biografica, la seconda, che taluni nelle ultime ore depennerebbero volentieri dal curriculum e da Wikipedia. Non Chiara Braga. Ragione per cui le va dato onore al merito, visto il fuggi-fuggi generale (talora pavido) dopo lo schianto domenicale dei Dem. La deputata comasca ha saputo della rielezione solo a tarda notte, colpa dei farraginosi meccanismi del Rosatellum che obbligano a calcoli al limite del quantistico.

Un miracolo notturno?

No, non direi. Anzi. I dati di collegio su Como sono buoni, è un seggio che ha tenuto e dunque è scattata l’elezione anche per il secondo parlamentare. Il ritardo c’è stato per via dei conteggi

Visto il cataclisma Dem nazionale le è andata di lusso. Ma extra lusso

E’ andata bene visto il quadro generale. A Sud siamo andati molto male, nel Nord, tutto sommato abbiamo contenuto

E adesso che fine fanno i renziani doc come lei? C’è un’aria pesante, da caccia alle streghe…

Sono stata nelle due segreterie di Renzi, ho avuto ruoli importanti con le deleghe sull’ambiente e ne ho condiviso le scelte. Certo, il partito ha un problema

Le fa onore rivendicarlo, seriamente. Adesso però voi renziani siete a rischio?

In che senso?

Quantomeno di trovarvi in minoranza da oggi. Tutti lasciano la nave

I renziani che hanno eletto Matteo Renzi hanno ancora rappresentanze ampie nella segreteria Pd

Resta un partito in caduta verticale

Mi pare che oggi serva riprendere le fila, non direi ricostruzione ma certo è necessaria una cura del Pd, senza preclusioni verso nessuno. La prima cosa necessaria è un’assunzione di responsabilità

Dai, onorevole, però c’è anche del buono. Como città è una piccola enclave sopravvissuta. Il Pd è secondo con quasi il 25%

Questo è dato positivo per il Pd e per la coalizione: +Europa ha avuto un bel risultato (5,4% alla Camera, 9.1 al Senato)

Pare di capire che non farete governicchi o intese. Resterete all’opposizione, dunque avrà più tempo per il territorio

Ho avuto ruoli nazionali importanti, adesso posso dedicarmi meglio al territorio avendo cura del partito cosa che, più o meno colpevolmente, non ho potuto fare. Certo rimango l’unica rappresentante comasca del Pd a Roma

Ecco, il Pd comasco non ha proprio una salute di ferro

La dialettica è forte ma la contrapposizione di cui si racconta sempre non è così drammatica come si dice. Il partito è compatto e lo sta dimostrando anche in queste ore

A maggio poi il congresso. Qualcuno annuncia i lunghi coltelli

E’ un’occasione per tutti. Non facciamo un congresso vero da tempo. C’è bisogno di parlare del partito

E sarà tempo di pace fra le fazioni?

Serve serenità, servono una linea politica e un programma di lavoro. I dati parlano chiaro: c’è una società che si rivolge a noi e che da noi aspetta risposte

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