Politica

Commissione Sicurezza, diavolo d’un Cenetiempo: “Nessi presidente? Scelta giusta”

Diavolo d’un Cenetiempo. Il furbissimo capogruppo di Forza Italia pur mantenendo un profilo istituzionalmente inattaccabile non perde palla al balzo per offrire qualche mal di pancia preconsigliare agli alleati di maggioranza.

Da mesi diamo conto delle vicissitudini legate alla Commissione Sicurezza, pillolone indigesto che la maggioranza non è riuscita ad affossare.

Ormai l’organismo c’è e va formato (qui tutti gli antefatti). Tema primo: la presidenza. Al momento tre i nomi sul piatto Alessandra Bonduri (Lega), Sergio De Santis (Fratelli d’Italia, padre della commissione sulla cui nascita però, all’atto del voto, il partito ha scelto l’astensione) e Vittorio Nessi (Svolta Civica).

Nessi, uomo d’opposizione ma magistrato dalla carriera specchiata giusto ieri ha spiegato di essere disponibile sottolineando però come nessuno dalla maggioranza lo abbia mai contattato (qui).

Così oggi Cenetiempo (l’astuto) prende una posizione chiarissima evocando le antiche tradizioni del Palazzo. “I presidenti  delle Commissioni Speciali fino a oggi sono sempre andati alla minoranza – spiega – credo sia auspicabile che questa tradizione venga mantenuta”. Spiega il capogruppo: “Sotto Stefano Bruni la Commissione Speciale Ca’ D’Industria fu guidata da Marcello Iantorno (Pd), con Lucini la Commissione Speciale Revisione Statuto e Regolamenti fu affidata a Anna Veronelli (Fi), spero che i colleghi di maggioranza tengano questo profilo.

Quindi bene la candidatura di Nessi?
“Assolutamente sì, quella di Nessi è una presidenza giusta”

Questa dichiarazione potrebbe creare qualche problema in maggioranza.
“Ripeto è una cosa che auspico e reputo corretta se qualcuno la pensa diversamente mi spieghi le sue ragioni, posso anche cambiare idea. Ma la penso così gli altri facciano quello che vogliono”

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(Foto di copertina: Carlo Pozzoni)

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