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Como Acqua, sì al bilancio ma Erba si astiene. Airoldi: “Servono certezze sul cda”

Il bilancio è passato a larga maggioranza e il piano industriale è stato finalmente illustrato. Ma un’astensione – non l’unica, ma probabilmente la più significativa – tiene banco nel post dell’assemblea dei soci di Como Acqua, andata in scena oggi a Villa Gallia. Veronica Airoldi, sindaco di Erba, ha infatti preferito la posizione neutra sul documento contabile della nuova società (Como e Cantù invece hanno approvato, contrari alcuni altri comuni specialmente in zona Triangolo Lariano).

Ma il vero punto, in realtà, è che Airoldi ha incalzato il cda attuale – totalmente di area Pd: dal presidente Piergiacomo Micalef passando per Paola Sala e Andrea Livio – per capire quando e se lascerà davvero entro il 30 giugno prossimo, come promesso nella famosa lettera del 15 maggio scorso.

Il punto è che il sindaco di Erba non ha fatto questa mossa banalmente per schierarsi con il fronte che ha chiesto ripetutamente le dimissioni del consiglio nelle scorse settimane (qui Alessandro Fermi, qui Fabrizio Turba, qui Franco Brenna). Anzi, Airoldi lo ha fatto partendo da un punto di vista diverso.

“Ho chiesto al cda se l’intenzione fosse ancora lasciare entro il 30 giugno e il presidente mi ha ribadito di sì – ha affermato – Ma la mia domanda non era posta con spirito polemico, bensì per capire quali ripercussioni avrebbe il passo indietro rispetto al progetto di fusione. Per semplificare: una volta che il cda potesse soltanto gestire l’ordinaria amministrazione, questo potrebbe incidere negativamente sul processo? E se necessitasse qualche provvedimento di natura straordinaria?”.

Dietro le quinte, però, il centrodestra – forse non prontissimo a calare 3 (o 5) nomi alternativi dopo averli invocati per mesi – sta lavorando. E il prossimo 21 giugno in sede di Commissione di Controllo analogo – vicepresidente il sindaco di Casnate, Fabio Bulgheroni (FdI) – potrebbero porsi le basi per il ricambio del vertice in tempo brevi.
Cosa, questa, che permetterebbe di arrivare all’assemblea dei soci del 30 settembre prossimo – sede dell’approvazione ultima del progetto di fusione – con il nuovo cda abbondantemente operativo.

Molto, in questo senso, dipenderà dalla Commissione di controllo analogo del 21.

“Intanto è un bel segnale che Como e Cantù abbiano votato favorevolmente al bilancio – ha dichiarato Bulgheroni alla fine dell’assemblea di oggi a Villa Gallia – Il nuovo cda? Vedremo innanzitutto cosa farà quello in carica. Poi valuteremo percorso ed eventualmente personalità”.

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