Politica

“Basta psicodrammi e isterie”. Viale Varese, parcheggio, Maesani convoca la Commissione

Un calumet della pace, almeno per qualche giorno.

C’è un solo modo per mettere tutti tranquilli, per questo ho convocato la Commissione martedì prossimo”. Patrizia Maesani, capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune a Como, presidente della Commissione II (Assetto del territorio, ambiente ed ecologia, trasporti, lavori pubblici, mobilità) chiede una – chiaramente provvisoria – sospensione delle armi. Da ogni parte.

Si parla di viale Varese, del parcheggio e del progetto Nessi&Maiocchi (qui tutta la vicenda) che da settimane scatena animi e pance fuori e dentro il palazzotto comunale. 1.200 firme contro, associazioni e opposizioni (quasi) compatte.

Design mezzo pubblicato, una parte è blindatissima nei cassetti dell’amministrazione. Chiunque faccia un Accesso agli Atti deve firmare una sorta di vincolo di riservatezza.

Evitiamo lo psicodramma – dice Maesani – troppe cose dette, troppi rendering, troppo. Ci ricordiamo la vicenda del muro (paratie, Ndr)? Ecco, prima di scatenare gli eccessi è bene che la questione approdi in Comune. La commissione, aperta, è un ottimo strumento per fare chiarezza”.

Appunto, oltre le valutazioni, ci sono i rendering rivisti dagli oppositori al progetto (qui i dettagli):

Il confronto è urgente anche perché, aggiunge la presidente “entro fine luglio la giunta dovrà esprimersi, sulla base del al parere degli uffici, circa la sussitenza di pubblica utilità dell’opera”.

La convocazione della commissione è stata condivisa da Maesani con il sindaco, Mario Landriscina, e con l’assessore all’urbanistica, Marco Butti (Fdi). Angelo Majocchi, padre del progetto, si è detto pronto a presentare i dettagli (in Commissione, appunto). Insomma, sulla carta, tutto benone.
Si vedrà martedì. quando in una saletta plausibilmente affollata e calda (niente metafora: 3 luglio) i membri interverranno.

Voglio evitare ridde di urbanisti e esperti del traffico sul nulla, basta“, dice una severissima Maesani. “Ho proposto la presentazione del progetto nella sede più opportuna che non è il Circolo Caccia&Pesca o il bar ma la Commissione. E’ stato detto troppo, si è detto troppo”.

Benissimo, ma lei si è fatta un’idea? Oggi ha visionato l’intero progetto, anche le parti segretissime. “Faremo domande e chiederemo chiarimenti per comprendere la cosa. Più chiarimenti ci saranno meno scene isteriche avremo. Così ciascuno, legittimamente, potrà decidere come pensarla”.

 

 

 

  1. Filippo Caccamo

    Intervento anacronistico oltrechè futile e sbagliato

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata