Politica

Como, il Pd contro i dehors sotto i portici: “Ostacolo per i pedoni, dove passeranno?”

Dopo il voto contario in aula (che comunque non ne ha impedito l’approvazione finale), il Pd torna all’attacco del nuovo Regolamento per l’occupazione del suolo pubblico.

“Non sono convinto che la norma di chiusura del Regolamento sugli spazi pubblici, dove si parla di arte di strada, possa essere esercitata compatibilmente con le prescrizioni contenute nel Regolamento di polizia urbana – spiega Gabriele Guarisco, consigliere comunale del Pd, che ha fatto anche la dichiarazione di voto in proposito – In quell’ultimo articolo si afferma che, nel momento in cui si tratta di occupazione degli spazi pubblici, sostanzialmente si applicherà quanto previsto dalle regole di polizia urbana, scavalcando tutto il resto. Anzi, il mio timore è che alla fine bisognerà vedere volta per volta che norma e che principio applicare, alla faccia della semplificazione e dell’efficacia”.

Gabriele Guarisco

“Forse, quello degli artisti di strada non è l’argomento principale quando si parla di occupazione degli spazi pubblici. E il nostro voto contrario è nato anche da altre preoccupazioni – prosegue Guarisco – Ci sono alcuni passaggi delle modifiche al testo che non ci convincono proprio, e perciò avevamo proposto degli emendamenti”.

Il consigliere Pd si riferisce, ad esempio, “alla nuova possibilità di allestire dehors sotto i portici della città, in particolare in piazza del Duomo, o al venire meno dell’obbligo di assicurare in piazza San Fedele, tra un dehors e l’altro, un passaggio per i pedoni: per un favore dato a determinati utilizzatori dello spazio pubblico se ne penalizzano altri come i pedoni. Per non parlare di chi ha bisogno di spazio perché magari ha una carrozzina con cui muoversi. Si rischia di dover costringere, con il sole e con la pioggia, alcuni cittadini a scendere in strada per poter passare. Non ci pare per nulla corretto”.

Infine, i dem affermano che è “discutibile il fatto di avere espunto i principi che regolavano l’assegnazione degli spazi in cui collocare i chioschi, rinviando la questione a un altro strumento di programmazione del consiglio. Il modo, un po’ sottotraccia, in cui la modifica è stata proposta, il fatto che si tolgano elementi che potevano offrire stabilità agli operatori, e le motivazioni addotte, che richiamano possibili nuove norme regionali il cui annuncio risale a 12 anni fa, ci hanno fatto esprimere un giudizio negativo”.

  1. Alfio

    Como: città un tempo in mano ai bottegai, ora agli osti…

  2. Genietto

    Ma davvero pensate che i problemi siano far percorrere 2 metri in più a piedi o in carrozzina a qualcuno, o verificare se un artista ha
    nel suo curriculum un selfie con un personaggio famoso…… ahahah
    Siete fantastici……
    Per fortuna che c é Alessandro Volta in piazza con ancora la cravatta rosa del giro…..

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