Politica

VIDEO Rapinese un anno dopo. “Opporsi a Landriscina? Impossibile, non fa niente. Soporifero”

365 giorni dopo il ballottaggio. Quel ballottaggio cui, scientifico e politicamente balneare, non partecipò (nei panni di elettore) preferendo un tuffo al lago.

Como, 11 giugno 2017, primo turno alle amministrative cittadine: Mario Landriscina, 11.826 voti, Maurizio Traglio 9.146, Alessandro Rapinese 7.664. La lista Rapinese Sindaco, prima assoluta in città, prese il 22.56% staccando nettamente il Partito Democratico.

Risultato eccezionale in assoluto, nullo in vista del secondo turno.

Como 25 giugno, 2018. Dopo Traglio (qui l’intervista), tiriamo le somme anche con Alessandro Rapinese protagonista indiscusso nell’elezione che incoronò l’attuale primo cittadino. Come nel caso del leader di Svolta Civica abbiamo chiesto a Rapinese tre domande per Landriscina, troverete il video qui sotto.

Fa ancora male?

Considerato che i sondaggi ci davano al 5%e siamo arrivati al 23, direi comunque non male, siamo andati benissimo. Siamo la prima forza politica in città e non abbiamo bisogno di coalizioni. Noi siamo la sintesi della coerenza, guardi la civica di Landriscina che ha già perso pezzi in Fratelli d’Italia e Forza Italia. La prima volta sono arrivato a pochissimo dalla Bordoli (quando poi vinse Mario Lucini). la prossima devono mettersi tutti insieme per farci fuori

Un anno in consiglio con Landriscina, come è andata?

Pensavo il peggio si fosse toccato con Bruni e Lucini ma questo li batte tutti

Cioe?

Gli altri due almeno azzardavano, provavano, spesso con progetti sbagliati ma facevano. Landriscina ha paura della sua ombra, vedo solo promesse non mantenute. Il sindaco non ha esperienza, è chiaro, io non mi metto a fare anestesie perché non sono capace (Landriscina è medico rianimatore, Ndr). Mi pare terrorizzato e in balia della stampa

Si spieghi

Basta un articolo e si blocca. Io sento solo tante parole, tante parole e nient’altro. E’ stato spacciato per autonomo dai partiti, invece è li solo per assegnare poltrone

Tipo?

Pettignano, Rossotti, Butti

Giunta Landriscina

Beh, sono assessori

Sono risposte a logiche di partito e politiche. Stiamo perdendo tempo, mi spiace perché sto diventando vecchio. Qualcuno prima o poi godrà Como, godrà una città nuova e diversa, sarebbe piaciuto anche a me. Se vado anche solo a Monza mi sento indietro anni luce, ovunque progrediscono. San Fermo ci umilia quanto a visione e progetti: la nostra magnifica como è ritardo

Si trova bene con i colleghi d’opposizione?

Direi proprio di no. Mi spiace anche. Il loro non è il nostro modo di fare politica. Son sempre le solite prese di posizione, sono pupazzi nelle mani delle segreterie di partito. Non hanno visione nitida della città, anzi ne hanno una visione deviata. Non sono completamente liberi di muoversi, sono schiavi di posizioni nazionali. Vale per tutti: non vedremo mai il centrosinistra ammettere il disastro atomico dei migranti, non sentiremo mai  il centrodestra aprire a tematiche come coppie di fatto

Ne salvi uno, uno in maggioranza

Ma no, siamo diversi, umanamente non ho problemi con nessuno ma quando sento l’assessore Caldara parlare di bilancio e tener buono il 100% degli aumenti alle tasse voluti da Lucini come devo reagire? Personalmente mi è davvero simpatico: è un interista con cui andrei allo stadio. Ma politicamente è sciagura

Non ci credo, riconosca mezzo merito, almeno mezzo, a qualcuno

No, sono tutti imbrigliati. Ma, se insiste, salvo Anzaldo (Fulvio, consigliere con Rapinese,Ndr)

Lei è simpatico

Nessuno di loro entrerà nella mia lista nel 2022

Fulvio Anzaldo (a sinistra) e Alessandro Rapinese

2022? Siamo sicuri? Lei scommette sulla durata di Landriscina?

Sono troppo deboli persino per cadere. Per cadere devi avere un’autonomia, sono eterodiretti, arrivano benissimo al 2022. Non facendo niente non avranno mai grossi problemi. Stanno campando e aspettano la Regione che, peraltro, dopo le elezioni è sparita

La lista Rapinese oggi conta tre consiglieri oltre a lei. Vi siete allargati. Non è più solo un one man show. Sta cambiando anche il padre fondatore?

Si cambia, certo, la vita cambia, i valori cambiano. L’ultimo mandato ha permesso di far scoprire la mia amatissima Ada Mantovani. Adesso ci sono Anzaldo e Martinelli che si fanno apprezzare e non poco. Immagini entrasse tutta la squadra: sono uomini e donne che ho selezionato con enorme lavoro. Parlo di persone eccezionali

Meno rapinesiano e più collettivo

No, anzi, rapinesiano al 1000%. Non sono un dittatore ma il talent scout della lista. Quello che porta gli Anzaldo i Martinelli. Sto migliorando, sto cercando i migliori per la città. Sa nessuno, come piace fare intendere, è soggiogato. Da Mantovani ricevo più no che sì. Sono indicazioni che mi insegnano dove e comemediare: evviva è bello confrontarsi con persone intellettualmente libere. Che goduria, nessuno dice sì a prescindere

Ada Mantovani

Ada, il suo angelo biondissimo

Ho dovuto corteggiarla per sei mesi prima che si candidasse. L’ho voluta fortissimamente, e avevo intorno gente che criticava perché ha militato nella destra comasca. Non ha deluso nessuno

Dov’è finito il Rapinese delle magliette, dei lumini e dei fischietti?

C’è sempre un’evoluzione. E poi è impossibile fare opposizione a Landriscina, è inesistente. Cosa fa? Chiedo. Passa le carte? Vive di burocrazia? Ditemi una, una, scelta di Landriscina, poi non lo capisco quando parla. Non è mai chiaro cosa dice. Vive nella paura come fosse un passeggero della Concordia e avessero messo me alla guida

Vi parlate?

Nessun problema, ci salutiamo. Scindo la persona dal politico. Quando entro a palazzo sono un politico, mi dicono aggressivo, è vero, ma è giusto così: fuori massimo rispetto.

Un aggettivo per il sindaco

Soporifero

Buona vacanza

Grazie

 

 

 

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