Politica

Ticosa: ok della giunta alla chiusura del contenzioso con Multi. Parola al Consiglio

E’ presto, prestissimo per parlare di bonifiche e parcheggi ma quello segnato oggi dalla giunta del Comune di Como, con l’assessore all’Urbanistica Marco Butti è un buon passaggio.

Questa mattina la giunta ha approvato l’adesione alla chiusura del contenzioso con Multi, azienda che un paio di ere geologiche fa aveva vinto l’appalto per la riqualificazione dell’area, quella dell’abbattimento, dei fuochi d’artificio e di una storia ben narrata in questa immagine:

Epoca Lucini: Multi aveva presentato una proposta transattiva. La giunta di allora non la accolse per varie ragioni. Di fatto la multinazionale ipotizzava la chiusura del contenzioso senza che il Comune escutesse la fidejussione di 3 milioni – ancora oggi bloccata dal Tar – e sopratutto senza nessuna delle due parti potesse pretendere nulla.

Il 3 gennaio di quest’anno l’azienda ha presentato una nuova proposta: il Comune non escute, nessuno pretende ma, ed è questa la novità, l’Amministrazione non deve restituire i 450mila euro di caparra ricevuti all’inizio. E’ stato il parere legale dello studio Monti-Viviani a spingere per l’accoglimento: i legali hanno evidenziato come la proposta sia economicamente vantaggiosa e soprattutto come per l’Amministrazione non sia affatto scontato vincere il contenzioso in tribunale.

Oggi la decisione della giunta. Si tratta però di materia d’aula. Così la delibera passerà in commissione e quindi in consiglio. Si stima verso il 20 luglio, massimo fine mese.

“Sono soddisfatto per un lavoro molto impegnativo, il contributo degli uffici è stato grande – dice Butti – ovviamente ci rimettiamo alla sovranità del consiglio ma quello di oggi è un passo importante. L’alternativa è un contenzioso in tribunale che rischia di essere doloroso”.

A proposito di contenziosi, il Comune ha aperto un contro l’azienda Environ per il Piano Operativo di Bonifica giudicato non perfetto. Vicenda di cui si occuperà anche il nuovo dirigente all’Urbanistica, Giuseppe Ruffo, arrivato da Cantù e insediato oggi.

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