Politica

Da Camilla a Kevin, ecco i comaschi di Calenda. I volti, le storie: “La politica? Non è un tweet”

Una certezza su tutte: “Siamo più forti di chi ci vuole deboli”.

Così debuttano a Como i fondatori della seziona locale di Azione, movimento politico fondato da Carlo Calenda dopo l’addio al Pd. Nomi e volti quasi tutti inediti ma soprattutto molti giovani.

CARLO CALENDA: BIOINFO

Spiegano: “Molti dei membri del comitato Como in Azione non hanno mai avuto esperienze politiche, ma crediamo che la competenza nei vari ambiti professionali da cui proveniamo, la volontà di collaborare con esperti e la continua formazione, possano essere un valido supporto allo sviluppo di una efficace strategia amministrativa”.

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E ancora, con chiara stoccata (anche) antisalviniana: “Noi di Como in Azione siamo fortemente convinti che l’Europa sia un’istituzione fondante, ma non siamo ingenui: c’è da lavorare per superare alcune divergenze tra gli stati membri e affrontare nuovi problemi sullo scacchiere internazionale, che non posso essere risolti con degli slogan o dei tweet. Nel nostro Comitato ci sono dei giovanissimi, che alternano lo studio a piccoli lavori e che credono in una visione alternativa del loro futuro, che va al di là di uno schema preconfezionato: loro non ci tengono ad essere etichettati come quelli senza interessi, né ad essere considerati idealisti senza basi. Il loro entusiasmo è una spinta a lavorare senza essere condizionati da tatticismi, come per iniziare a scrivere su di un foglio bianco”.

 

GALLERY: I COMASCHI DI CALENDA

IL COMUNICATO INTEGRALE

Ci siamo: dopo un periodo di preparazione e di analisi sulle tematiche inerenti il territorio della provincia di Como e sulle sfide nazionali, il Comitato Como in Azione si presenta.
Azione nasce sulla spinta promotrice di Carlo Calenda, in un contesto nazionale ed europeo di grande incertezza, dove è necessario dare alle persone risposte chiare e precise, affrontando temi complessi, ma rendendone le soluzioni sempre più comprensibili. E ovviamente mettendole in pratica, attraverso interventi mirati e fattibili: dei fatti concreti, delle “azioni” appunto.

Molti dei membri del comitato Como in Azione non hanno mai avuto esperienze politiche, ma crediamo che la competenza nei vari ambiti professionali da cui proveniamo, la volontà di collaborare con esperti e la continua formazione, possano essere un valido supporto allo sviluppo di una efficace strategia amministrativa.

Noi di Como in Azione siamo fortemente convinti che l’Europa sia un’istituzione fondante, ma non siamo ingenui: c’è da lavorare per superare alcune divergenze tra gli stati membri e affrontare nuovi problemi sullo scacchiere internazionale, che non posso essere risolti con degli slogan o dei tweet.

Nel nostro Comitato ci sono dei giovanissimi, che alternano lo studio a piccoli lavori e che credono in una visione alternativa del loro futuro, che va al di là di uno schema preconfezionato: loro non ci tengono ad essere etichettati come quelli senza interessi, né ad essere considerati idealisti senza basi. Il loro entusiasmo è una spinta a lavorare senza essere condizionati da tatticismi, come per iniziare a scrivere su di un foglio bianco.

Al nostro Comitato comasco si sono avvicinate anche persone che hanno avuto in precedenza esperienze nelle amministrazioni locali e che con la loro esperienza amministrativa, i loro successi, ma anche i loro errori, possono dare un grande contributo.
Siamo una squadra che sta crescendo, pronta al confronto costruttivo.

Non sarà facile, ci sono molte incognite, ma abbiamo una certezza:
“siamo più forti di chi ci vuole deboli”.
Fulvio Martello
Referente Comitato Como in Azione

  1. Ma sono veri, o degli avatar?

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