Politica

Da Como a cena con Giorgia Meloni: Ambrosini e Brianza, due leghisti storici vicini a FdI

Doppio colpo a tinte leghiste in arrivo per Fratelli d’Italia? Possibile, se si guarda a due nomi che hanno suscitato una certa attenzione tra quelli partiti da Como (sotto la neve) il primo febbraio scorso per partecipare alla cena con la leader del partito, Giorgia Meloni, a Malpensa Fiere.

Tra il centinaio di Fratelli partiti da Como, infatti, sono spuntati anche – si perdonerà l’ironia – due “cugini” storicamente leghisti. Trattasi di Marco Ambrosini (a destra nella foto qui sotto), fino al 30 giugno scorso amministratore unico del Casinò di Campione, ma manager di spicco dell’era padana Bossi-Carioni, nonché storico presidente di Villa Erba nei (pochi) anni in cui il polo cernobbiese raggiunse il pareggio di bilancio grazie all’accordo con Fiera Milano.

Da tempo lontano dalla scena politica pura, Ambrosini è stato davvero uno dei “golden boy” della Lega Nord ed è per questo che la sua presenza ai tavoli di Fratelli d’Italia, una settimana fa, è stata notata e sottolineata.

Ma il manager non era l’unico nome di area leghista presenta alla serata con Giorgia Meloni. L’altra figura di rilievo era quella di Alessandro Brianza, commercialista, nome forte a Cantù, ex capogruppo e assessore del partito di Salvini fino alle traumatiche dimissioni del settembre scorso.

Un addio motivato con ragioni di lavoro ma che in realtà nascondeva i dissapori fortissimi con una parte della Lega canturina in seguito alla scelta ricaduta su Alice Galbiati e non su di lui come sindaco facente funzioni fino alle elezioni di primavera al posto di Edgardo Arosio, messo fuori gioco dalla notoria querelle amministrativo-familiare.

Insomma, due nomi di peso – e per storia politica e per attività recente – che ora paiono a un passo (se non già un passo dentro) Fratelli d’Italia.

  1. Con la Lega al 33% e FdI al 5%, agli amici “baluba” tremeranno le gambe quando sapranno che i prodi Brianza e Ambrosini sono andati a cena con l’on. Meloni.
    Magari bastasse una cena…..

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