Politica

Da una sera tragica, la verità (dei numeri). Forza Italia, potere di vita o morte sul mandato

Ora, per carità, è assolutamente fantapolitica (più o meno): al momento, nonostante i tremendi scossoni conditi da qualche figuraccia, la maggioranza di centrodestra che governa Palazzo Cernezzi non pare affatto sull’orlo del disfacimento finale con elezioni anticipate imminente. Ma, come spesso accade, c’è – appunto – un ma. E paradossalmente è legato alla tagicomica seduta di consiglio di martedì scorso, con l’ormai arcinoto “busillis” su quanti voti servano davvero in aula per approvare a maggioranza assoluta una delibera: 17 (come si è sempre creduto) o 18 (teoria, invero già vacillante, sostenuta dalla segreteria generale)?

Pare, alla fine, che la sentenza sarà il tradizionale 17 su 33 (32 consiglieri più il sindaco). Ma proprio grazie a questo supplemento di riflessione sui numeri del consiglio comunale, qualche astuto osservatore ha fatto notare un dettaglio.

A oggi, sulla carta, le forze di maggioranza (Lega, lista civica Insieme, Fratelli d’Italia e Forza Italia) contano su 21 voti. Le opposizioni nel complesso su 12 (Pd, Svolta Civica, Cinque Stelle, lista Rapinese, Civitas). Come noto, però, Forza Italia da un mesetto è quasi soltanto pro-forma componente della coalizione di governo tra i banchi di palazzo, tanto da non avere più assessori in giunta (tra ritiri e dimissioni forzate) e da essere in palese rottura su vari temi (dalla realizzazione del programma elettorale, alla Commissione Sicurezza, dai mugugni sull’operato dell’assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Bella, e altro ancora).

E quindi? E quindi, si arriva alla scoperta dell’acqua calda. Che però, nel caso, potrebbe diventare rovente come lava. Perché a conti fatti, semmai le turbolenze tra forzisti e resto del centrodestra continuassero, se (come ampiamente probabile) alla fine si confermasse che la maggioranza assoluta in aula è pari a 17 voti, il calcolo politico è presto fatto: 12 consiglieri di opposizione più 5 di Forza Italia fa, appunto, 17. Ossia la maggioranza assoluta. Ovvero, come avere in mano il potere (reale, in caso di frattura) di vita o di morte sul mandato del sindaco Landriscina. O come minimo, l’arma per decidere le sorti di un qualsiasi provvedimento o quasi.

Fantapolitica, a oggi, come già detto: gli azzurri non possono oggettivamente considerarsi opposizione, non ancora almeno. Ma, di certo, pur stando fuori dalla giunta, la turbolenta e scontentissima Forza Italia non è mai stata così pesante a Palazzo Cernezzi dal giugno 2017 a oggi.

  1. Ma va? Infatti guarda Caso chi ha sollevato i problemi interpretativi ( pressioni sul segretario?) per la risoluzione del “busillis” è stata la Lega che aveva paura di andare sotto già martedi

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