Politica

Dl Sicurezza. Moretti (Olgiate) : “La disobbedienza di Orlando? Cerca i titoloni”

Mentre la “chiamata alle armi” per la disobbedienza contro il Decreto Salvini (lanciata dal sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e subito raccolta dal collega di Napoli De Magistris) fa proseliti sparsi per il Paese, in terra comasca un sindaco tutto-cuore-e-anima-Dem come Simone Moretti (Olgiate Comasco) storce il naso.

Intanto il centrosinistra locale chiede la sospensione del Decreto: Como, il centrosinistra: “Sospendiamo il Decreto Salvini”. Molteni e Zoffili attaccano.

“Quella di Orlando mi pare una presa di posizione al sapor di visibilità più che di contenuto. Il tema che pone è centrale ma una sparata il 2 gennaio ottiene solo titoloni e un botta e risposta con Salvini ma nient’altro di efficace”.

Altra questione il Dl Sicurezza: “Certo va migliorato, ci sono cose che non vanno ma bisogna leggerlo con attenzione, capirlo. I sindaci hanno l’Anci (Associazione dei Comuni) che può e già sta intervenendo, io credo che i colleghi dei grandi capolouoghi italiani debbano dare il buon esempio e interfacciarsi con il Governo per ottenere un tavolo sul tema. Ci sono punti border soprattutto sul fronte immigrazione ma, per fortuna, abbiamo strumenti come la Costituzione e la Corte Costituzionale. Il modo di Orlando mi lascia perplesso, non porta a nulla, solo a un dibattito sterile e non fa entrare nel merito del Decreto”.

Le conseguenze del documento-bandiera firmato dal ministro dell’Interno sono reali, spiega Moretti: “Non si ouò pesare di non far andare i migranti all’ufficio anagrafe, dietro ogni storia c’è un mondo. I numeri sono calati è vero, ha iniziato Minniti e Salvini è andato avanti, ma le persone sono rimaste e vanno inquadrate in una posizione. Ci sono ragazzi che galleggiano di anno in anno tra commissioni per ottenere lo status di rifugiato. Se lo ottengono, poi, sono fuori da ogni tipo di protezione, se non lo ottengono rimangono in un limbo non chiaro senza sapere per quanto saranno tutelati. E’ un dibattito serio, non mi piacciono le polemiche”.

 

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