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Dopo Fermi, ecco Sertori (Lega): “Sindaci, esercito di eroi. Serve un’indennità più alta”

Almeno sul Lario, il primo a esprimersi chiaramente per un aumento delle indennità dei sindaci era stato il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi.

“Dobbiamo rivendicare con chiarezza il valore del lavoro dei Sindaci a cui deve essere riservata un’indennità di carica adeguata e dignitosa, commisurata alla responsabilità e alle prerogative che esercitano”, disse il forzista il 15 giugno scorso.

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Oggi – non unico nell’ambito di un dibattito specifico che cresce un po’ ovunque – arriva ancora da Regione Lombardia una voce nello stesso senso. E’ quella dell’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, che è intervenuto sul tema dell’indennità dei sindaci in occasione del convegno ‘Sindaci d’Italia’ di Poste Italiane tenutosi a Roma, al quale sono intervenuti circa 4000 sindaci da tutta Italia.

“Fare il sindaco di un piccolo Comune non può essere solo una missione in quanto il tempo dedicato alla collettività ha un costo, anche economico – ha affermato l’esponente della Giunta Fontana – Per questo motivo, sono da sempre favorevole ad un aumento dell’indennità per i sindaci, in particolare per quelli dei piccoli Comuni, che hanno un forte senso della comunità, ma anche enormi responsabilità da gestire. C’è bisogno insomma di dare dignità al mestiere del primo cittadino”.

“E’ sempre più difficile – ha aggiunto – trovare chi sia disposto a esercitare questa funzione. Chi amministra i piccoli Comuni spesso fa volontariato puro ed è disposto a dedicarsi alla comunità, sottraendo tempo alla propria famiglia e affrontando nel quotidiano le esigenze reali del territorio. E’ necessario dunque che vi sia una convergenza che va oltre l’appartenenza politica per mettere questo ‘esercito di eroi’ nelle condizione di poter esercitare al meglio le proprie prerogative”.

Secondo Sertori occorre intervenire da un punto di vista legislativo sia per semplificare le procedure amministrative, sia per non mettere continuamente a rischio l’attività dei sindaci rispetto all’assunzione di responsabilità personali.

“Continuerò a spendermi in prima persona – ha concluso – per mettere in campo le risorse e i mezzi a mia disposizione per dare maggiori competenze e dignità al mestiere che svolgono e sostenere i nostri amministratori locali, dando supporto concreto alle funzioni che garantiscono la sopravvivenza dei piccoli Comuni e ne  scongiurano lo spopolamento”.

  1. Non si capisce se siano i Sindaci, soprattutto quelli dei piccoli comuni senza struttura amministrativa, ad avere indennità troppo basse, oppure se siano i Consiglieri e Assessori Regionali ad avere indennità troppo alte. Sicuramente ciò che impressiona è la differenza. Se poi queste indennità le prendono certi Consiglieri Regionali “baluba”, l’impressione si trasforma in stupore e sconcerto.

  2. Mauro Borghesi

    Sono favorevole alle indennita adeguate ai sindaci che ci mettono la faccia in prima persona sempre…allo stesso tempo bisogna tagliare assolutamente gli alti costi che le regioni hanno x gli stipendi altissimi non adeguati al lavoro che svolgono

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