Politica

E Federica Bernardi esplose: “Da Giola solo discredito e rancore. Io ho un curriculum, lei distribuiva volantini”

E’ sempre incandescente il clima dentro e attorno Forza Italia. Dopo l’intervista del presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi e dopo gli attacchi pesantissimi a lui rivolto da Domiziana Giola, riceviamo e pubblichiamo integralmente una lettera di Federica Bernardi. Ovvero, della “rivale politica” per eccellenza, almeno durante e subito dopo le elezioni regionali del 2018, di Domiziana Giola (che aveva insistito molto anche sulla recente sconfitta di Bernardi nella corsa a sindaco per Cermenate).

Giola e Fermi

Una Giola verso la quale, nel testo di Bernardi, si leggono passaggi devastanti come questo: “La signora Giola si permette di dare un giudizio sull’esito elettorale di Cermenate, lei che forse a Cermenate ci è passata quando veniva a portare i volantini del suo mentore in tempi ormai lontani, lei che non è stata mai capace di guadagnarsi sul campo un ruolo amministrativo locale nemmeno nel suo comune”; oppure questo: “Trovo poi ridicolo, ma soprattutto falso e patetico dare un giudizio sull’esito di queste elezioni amministrative portando il solo dato di Cermenate. Se avesse un minimo di onestà intellettuale darebbe atto di come, nonostante le difficoltà del Partito […] nella nostra Provincia sono cresciuti i Comuni attribuibili o collegabili alla nostra area, sono aumentati sia il numero dei Sindaci che il numero di Consiglieri Comunali”.

Di seguito, la lettera integrale di Federica Bernardi.

Finora non ho risposto mai alle provocazioni e agli attacchi della dottoressa Giola, o meglio di chi le dice cosa fare o le detta cosa scrivere, perché mi sembrava superfluo, poco costruttivo e inutile, ma ora credo che sia giunto il momento quantomeno di sottolineare la pochezza di chi, a distanza di un anno da una competizione elettorale che, con buona pace di tutti, è già stata superata da fatti e azioni concrete, ancora si rode e si arrovella per la sconfitta e tenta di gettare discredito su chi, fino a prova contraria, forse qualche aiuto in passato glielo ha anche dato. Ma, come sappiamo, la riconoscenza è il sentimento del giorno prima.

Non mi risulta del resto che, in questo anno, la signora abbia compiuto gesti politici “di valore” se non inviare, non so a quale titolo, lettere, piene di rancore, ridondanti e patetiche alla stampa locale.

Scopro dalle parole della signora Giola che il signor Mirko Zito, sarebbe “una persona di valore” messa “all’angolo” e costretta ad andar via da Forza Italia e che lo stesso signor Zito sarebbe l’attore principale della mia sconfitta a Cermenate. Non mi pronuncio sul “valore” di Zito perché ad oggi non l’ho mai visto all’opera (non credo che a Cermenate si sia mai distinto in qualche associazione, in qualche dibattito, in qualche prestazione particolare) e di solito sono abituata ad esprimermi su dati concreti e non sul sentito dire! Non mi pronuncio nemmeno sul fatto che militasse in Forza Italia, perché tra i tesserati di Cermenate non è mai comparso e non mi risulta nemmeno in quelli della Provincia.

Mi pronuncio invece sul fatto che la signora Giola si permetta di dare un giudizio sull’esito elettorale di Cermenate, lei che forse a Cermenate ci è passata quando veniva a portare i volantini del suo mentore in tempi ormai lontani, lei che non è stata mai capace di guadagnarsi sul campo un ruolo amministrativo locale nemmeno nel suo comune, lei che nel suo comune di residenza lo scorso anno alle Regionali è riuscita ad accaparrarsi solo 124 preferenze personali.

Non accetto lezioni di competenza da una come lei. Il mio curriculum vitae professionale e politico parla da solo: non ho bisogno di giustificare nulla, tanto meno a lei. Incominci a vincere un concorso pubblico per ottenere un posto di lavoro come ho fatto io ormai 25 anni fa, ad amministrare un comune per 20 anni trasformandolo da paese anonimo a punto di riferimento per molti comuni, a ricoprire la carica di Vice Presidente di Anci Lombardia, associazione che riunisce tutti i comuni italiani, e poi ….forse…sarò disposta a riconfrontarmi con lei sull’argomento. Ora però è bene che faccia un po’ di silenzio e, per parafrasare anch’io il Presidente Fermi, si munisca di “un po’ più di umiltà e autocritica”!

Trovo poi ridicolo, ma soprattutto falso e patetico dare un giudizio sull’esito di queste elezioni amministrative portando il solo dato di Cermenate. Se avesse un minimo di onestà intellettuale darebbe atto di come, nonostante le difficoltà del Partito, certamente non attribuibili alla Provincia di Como, che peraltro conferma il miglior dato del nord Italia, nella nostra Provincia sono cresciuti i Comuni attribuibili o collegabili alla nostra area, sono aumentati sia il numero dei Sindaci che il numero di Consiglieri Comunali.

Ricordo che alle scorse elezioni provinciali, con voto riservato agli amministratori locali, sono stati eletti ben quattro consiglieri provinciali di Forza Italia su un complessivo di 12. Questo significa, dati alla mano, quanto il lavoro effettuato, pur con un Partito da rigenerare, sia stato giudicato utile, apprezzato e costante da oltre 60 Sindaci della nostra Provincia e centinaia di amministratori locali. A meno che, tutto d’un tratto, siano rimasti solo Zito, Gaudiello e la Conoscitore ai quali comunque auguro buon lavoro insieme agli altri oltre 1.000 eletti.

Per finire, un commento sul risultato elettorale di Cermenate. Il giudizio degli elettori cermenatesi è stato chiaro: hanno scelto la Lega, hanno scelto di cambiare in modo netto dopo 20 anni di continuità amministrativa e di risultati concreti e visibili che sono sotto gli occhi di tutti (non chiacchiere, fatti concreti, opere, servizi, efficienti e unanimemente riconosciuti e di cui io, il sindaco uscente Roncoroni e tutta l’amministrazione possiamo andare fieri e che nessuno mai ci potrà togliere).

I cittadini hanno deciso e la decisione va rispettata. Che la decisione poi sia stata assunta sulla scia di un’orda leghista dilagante, senza tenere conto appunto dei risultati ottenuti, senza considerare il valore delle persone messe in campo, è un’altra storia: non è il momento di esprimersi sulla qualità degli eletti colleghi di Zito, ma senz’altro ci sarà modo, con calma e determinazione, per far emergere tutta la pochezza che sta dietro a slogan di facciata, alle promesse elettorali di cose irrealizzabili e ad una campagna fatta utilizzando la denigrazione dell’avversario per coprire la pochezza dei propri contenuti.

Ai pochi istanti di visibilità per ogni lettera inviata a Comozero e alle risate di un personaggio politico “in cerca d’autore” contrappongo il sorriso, la costanza e la coerenza di un lavoro che continua da oltre vent’anni per il mio territorio attraverso il quale ho conquistato la stima e il rispetto di tanti cittadini e amministratori locali e che prosegue e proseguirà con rinnovato impegno.

Federica Bernardi

  1. Marco

    Si beh una così non rende onore né al suo paese né alla politica in generale né alla fiducia datale dal suo partito (Forza Italia) e nemmeno al ruolo lautamente ricompensato che ricopre in regione.
    Secondo questo modesto lettore di ComoZero sarebbe un atto dovuto (da parte di quello di FI che comanda a Como A.F. ) iniziare una procedura di espulsione dal partito.

  2. Comino

    Ma non vi potete scambiare email private? O ComoZero offre il servizio pec?

    • Gigi

      vorrei proprio vedere cosa si direbbero dal vivo…

  3. Carlo

    Il dato di fatto è che FI non esiste più ne si capisce cosa rappresenti.
    Un potere assoluto esercitato da Fermi e Caprani ma poi il nulla.
    Quali sono gli ideali , la visione del futuro, le priorità da gestire sul territorio ?
    Oppure è solo occupazione del potere fine a se stesso ?

    Albavilla è l’isola felice ma attorno c’è solo disillusione e sconforto .

  4. giorgio

    Patetica letterina che va bene forse per “C’è posta per te”.

  5. Arturo

    Ma se la Bernardi è così sensibile al bene comune e del “suo comune” perché non si è vista oggi alle celebrazioni del 2 giugno?
    O forse la zarina che ha amministrato il suo feudo privato per 20 anni esercitando il potere senza un briciolo di democrazia, ha capito che senza potere le sue idee non valgono poi granché?

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