Politica

Elezioni, confessione shock. Il presidente di seggio: “Così aggiustiamo i conti”

I numeri, prima di tutto. Un’ossessione che ha generato un sistema collaudato, conosciuto e passato come vademecum essenziale tra alcuni presidenti di seggio prima delle elezioni. Una prassi necessaria “per far tornare le somme, scongiurare riconteggi infiniti e evitare di fare la figura dei deficienti presentandosi in tribunale”.

La storia che racconta X ha dell’incredibile.

X è stato presidente di un seggio nel comasco due giorni fa per le elezioni politiche e regionali. Prima nomina assoluta. Così quando è arrivata la convocazione X si è rivolto a alcuni conoscenti, con un passato di lungo corso nello stesso ruolo.

Ha chiesto consiglio

Esattamente, avevo bisogno di capire come coordinare il lavoro, come gestire le eventuali incoerenze nei dati. Insomma, non avevo alcuna esperienza

Cosa le è stato detto?

Di lavorare da subito per far tornare sempre i conti

Cioè?

E’ la cosa più importante, quella centrale, i numeri devono essere sempre perfetti, inattaccabili

Come si fa?

Per prima cosa bisogna sapere che ogni sezione riceve dal Ministero dell’Interno diversi scatoloni di schede. Ogni contenitore riporta il numero di schede contenute, cifra che però raramente coincide con quella reale. Ma non è questo il punto, il punto è che il presidente fa contare le schede poi verbalizza il totale definitivo

E qui sta il trucco

Sì. Perché, a norma, è il numero di schede ufficializzato dal presidente a fare fede. Dunque, poniamo, solo per esempio, che in una scatola ve ne siano 500. Io ne verbalizzo 450 e questo è il dato ufficiale, non controvertibile

Perché?

Perché 50 le nascondo in tasca. Quindi a fine spoglio, se i conti non tornano e mancano alcune schede dal totale atteso, prendo quelle nascoste e le butto nell’urna, ovviamente lasciandole bianche per correttezza. Così tutto va a posto

Lei lo ha fatto?

Sì, con una

E le altre che aveva “messo in tasca”?

Le ho distrutte dopo, a casa

Dice che “per correttezza” ha lasciato la scheda bianca, voglio crederci. In questo modo, però, chiunque altro potrebbe esprimere un voto gradito o peggio. Chiunque potrebbe sostituire schede votate per un partito con schede diverse. Insomma, i magheggi possibili sono infiniti

Esattamente

Lei ha sottratto delle schede, ne ha ributtata una in un’urna, ha distrutto quelle avanzate. Si rende conto di aver commesso uno o più reati? E’ gravissimo

Certo, è per questo che ne parlo. Il sistema è bizantino, farraginoso. Tutti, mi creda, fanno così

Tutti?

Sicuramente molti e sicuramente molti presidenti presenti nel mio seggio. E’ impossibile rispettare le indicazioni ministeriali alla lettera. Pensi che vorrebbero che le schede, durante lo spoglio, fossero estratte una a una. Impossibile, folle. In tutte le sezioni si rovesciano su un tavolo e si inizia la ripartizione dei voti: prima i partiti, poi le preferenze. Mi creda tutti fanno così

Sì, ok, tutti. Ma tra svuotare una scatola a manipolare numeri e voti, ne passa. Cos’altro le è stato suggerito?

Spesso, nei sistemi a preferenza nominale come quello regionale capita che un candidato presidente sia molto più votato dei partiti che lo sostengono

Ci sta, c’è il voto disgiunto

No, mi creda, il disgiunto è rarissimo

Quindi?

Anche in questo caso bisogna pareggiare i conti, si tratta di evidenti errori in fase di conteggio

Cioè colmare il differenziale, per compensare

Si prendono dall’urna le schede lasciate bianche dagli elettori e si mette una croce sul partito fino a equilibrare

Ma servono centinaia, migliaia, di bianche

Le bianche sono sempre tante

Ha fatto anche questo?

No, a noi è andata bene ma è un sistema che, come dicevo, mi è stato suggerito da altri presidenti di lungo corso pochi giorni fa

Sono crimini, niente più, niente meno. Nel seggio nessuno si oppone?

Quando di notte la stanchezza è enorme e la pressione si fa forte tutti vogliono chiudere in fretta. Ammettere un errore significa riconteggiare all’infinito, poi capire che non è possibile trovare la quadra, bloccare le assegnazioni e finire al riconteggio in tribunale. Nessuno vuole passare da deficiente o incapace

E i rappresentanti dei partiti, delle liste?

Sono cose che si fanno quando loro si allontanano. Non sono sempre presenti

E’ sicuro di quanto dice?

Le pare che vi avrei chiamato per autodenunciarmi? Non sono pazzo. E’ il sistema che non funziona è gestito da regole vecchie, meccanismi impossibili da rispettare. Le code, domenica, si sono formate per molti motivi: i tagliandi antifrode, le tre schede, un solo giorno per votare. Ma non è solo questo, è il metodo generale che va riformato

Poniamo che lei sia in buona fede e che abbia manipolato le cose “solo” per paura di bloccare i conteggi (cosa che comunque non concede scusanti), ammette che i metodi esposti permettono una manipolazione semplicissima dei risultati?

Beh stavolta l’esito elettorale è stato talmente netto….

Non c’entra, la possibilità di truccare il voto è alta. Un po’ in un seggio, un po’ in un altro e i risultati si spostano

Ha ragione

E’ pentito?

Per aver buttato una scheda bianca nell’urna? No, dai

Però ha anche distrutto le schede bianche che in principio si era messo in tasca

Non sono l’unico, ve l’ho detto

A proposito, quante ne ha sottratte?

Sei: due per la Camera, due per il Senato, due per le regionali

Quindi ne ha distrutte cinque

E una, ripeto bianca, l’ho messa nell’urna

Ha voluto parlare per denunciare il sistema, non se stesso

Esatto

C’è qualcosa che non le ho chiesto? Che non mi ha detto?

Sì, non farò mai più il presidente di seggio

Chiunque volesse intervenire, perfezionare, contestare, rettificare o confermare può farlo scrivendomi a: davidecant@gmail.com

  1. Presidente

    Faccio il presidente da anni, quello che è stato scritto è (parzialmente) vero, ma si fa solo come extrema ratio; il modo per far tornare i conti in maniera più onesta esiste, e basta saper contare, ma soprattutto essere organizzati.
    Gli errori avvengono o perché hai fatto votare al senato anche un under 25 o perché hai fatto votare a camera e senato gli AIRE che hanno già votato all’estero, o se non registri gli elettori oppure se fai votare uno che non deve votare nella tua sezione, magari perché omonimo di qualche tuo elettore. Basta organizzarsi e creare una procedura per gli scrutatori. Il calo di attenzione ci sta, ma l’organizzazione supplisce.
    Ho visto seggi completamente disorganizzati, senza una procedura, con un caos assurdo e con code di oltre un’ora. Nel mio comune fortunatamente chiamano quasi sempre gente che l’ha già fatto, l’esperienza conta tantissimo!
    Detto questo, siamo umani, sbagliamo tutti, quindi son concorde nel “sistemare” i conti, per chi se la sente e non vuole verbalizzare che ci sono schede in più o in meno (questa la soluzione corretta, ma lo devi giustificare e capire dove hai sbagliato).
    Non ho invece capito il discorso delle preferenze superiori al numero di voti di lista, è impossibile!
    Una nota: ormai non bisogna più verbalizzare il numero di schede consegnate, quindi il giochetto di dichiararne 2 in meno e tenersele via risulta ancora più semplice.

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