Politica

Elezioni provinciali, rischio farsa: 2 voti in 2 mesi. Rumors: Maspero (Cdx) vs Bassani (Csx) o grande coalizione

La vera notizia è l’immenso caos che ha regnato – e in buona parte regna tuttora – sulle prossime elezioni provinciali di Como. Basti pensare che nel momento in cui scriviamo (precisazione necessaria visti possibili colpi di scena ulteriori) per elegge il nuovo presidente di Villa Saporiti, sindaci e amministratori comaschi saranno chiamati al voto il 31 ottobre. Mentre per eleggere i consiglieri, gli stessi sindaci e amministratori potrebbero dover tornare alle urne a gennaio.

Per un ente che sarebbe dovuto sparire, che non è sparito e che sostanzialmente sopravvive a se stesso senza rilancio né fondi a sufficienza, non male.

A questa situazione, comunque, si è giunti dopo che le Commissioni Bilancio e Affari Costituzionali hanno respinto gli emendamenti al Milleproroghe (su cui per domani è stato posto il voto di fiducia dal governo) che avrebbero permesso di svolgere tutte le prossime elezioni delle Province in un’unica data.

Delineato il quadro di massima – e tenendo sempre presente che i “semplici” cittadini non voteranno – veniamo alla politica.

Come noto, a oggi Villa Saporiti è guidata da una presidenza Pd (Maria Rita Livio) e da una maggioranza di centrosinistra. Ma le cose, come noto, sono molto cambiate dall’ultimo voto. E visto che ad andare alle urne saranno soltanto sindaci e amministratori in carica, la recente ondata di vittorie del centrodestra (Como, Cantù, Erba in particolare) ha spostato i pronostici a vantaggio della triade Forza Italia-Lega-Fratelli d’Italia e alleati vari.

Dato dunque quasi per scontato l’esito, restano i nomi dei possibili candidati. Scelta durissima, perché con il fatto che decine di Comuni andranno al rinnovo in primavera, molti sindaci non certi di una riconferma non possono essere ricandidati per legge (se venissero sconfitti, non potrebbero ricoprire il ruolo di presidente della Provincia).

Restando ai pochissimi rumors in circolazione, dunque, un nome buono per il centrodestra potrebbe essere un non convintissimo sindaco di Pusiano (riconfermato nel 2016 e peraltro già sfidante di Maria Rita Livio nel 2014), Andrea Maspero. In subordine ipotesi per ora molto minoritarie (una su tutte: Fabio Bulgheroni di Casnate). Altri nomi, per ora, non sono trapelati.
Passando al centrosinistra, due le strade possibili. Una “eretica”: convergere su un nome condiviso con il centrodestra per una “grosse koalition” inedita. Un’altra molto più tradizionale che avrebbe il primo cittadino di Lurago d’Erba, Federico Bassani, in pole position.

  1. Carlo

    Bulgheroni ? La Sassi di nuovo ? Nooooooooooo.

    Restituisco la tessera di partito e cambio provincia !

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