Politica

Fermi-Erba, la bizzarra sfida (con eccessi di certezze) sulla Navigazione alla Regione

Bizzarra sfida a colpi di comunicati e certezza, oggi, tra due esponenti comaschi in Regione Lombardia. Secondo il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Raffele Erba, con l’approvazione all’unanimità da parte del consiglio regionale di una risoluzione si è “regionalizzato il Servizio di Navigazioni dei Laghi”.

Il documento in questione – tecnicamente una risoluzione, senza alcun effetto vincolante immediato per lo Stato – si intitolava “Conferimento alla Regione ed agli enti locali di funzioni e compiti di trasporto pubblico locale” e prevede che la gestione statale per la Navigazione dei Laghi di Como, Maggiore e di Garda sia trasferita alle regioni territorialmente competenti. Quindi a Regione Lombardia.

“La regionalizzazione del servizio di navigazione dei laghi doveva vedere compimento 20 anni fa dato che il termine per il conferimento della competenza è scaduto il 1° gennaio 2000 – ha dichiarata Raffaele Erba durante il suo intervento – Accogliamo con favore l’iniziativa, una scelta che ci piace anche nell’ottica di quel regionalismo differenziato che può portare ad un miglior impiego delle risorse e a un maggior riavvicinamento delle istituzioni al territorio”.

Stemperando con realismo il “tutto già fatto” precedente, poi, Erba aggiunge che “è un tema su cui dobbiamo continuare a lavorare di concerto ed è un tema dei territori che deve trovarci uniti – sostiene – Sappiamo che i tempi di attuazione non saranno brevi, teniamo presente per esempio che due laghi sono condivisi con altre due Regioni. Ma non per questo devono diventare un pretesto per facili strumentalizzazioni”.

Meno “spinto” il comunicato diffuso dal presidente del consiglio regionale, Alessandro Fermi (Forza Italia).

“Regionalizzare al più presto la navigazione dei laghi lombardi. Il Governo nazionale dia piena e rapida attuazione a quanto previsto nel decreto legislativo 422 del 1997 che prevedeva che la gestione governativa per la navigazione dei laghi di Como, Maggiore e di Garda, fosse interamente trasferita alle regioni territorialmente competenti – afferma – Poter gestire direttamente questa competenza sarebbe uno strumento di sviluppo straordinario per i nostri territori: per questo in Consiglio regionale oggi abbiamo formalmente sollecitato il Governo Conte affinché sia attuata nei tempi più rapidi possibili la progressiva regionalizzazione del servizio di navigazione”.

La risoluzione peraltro sollecita il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti “a predisporre il piano di risanamento tecnico ed economico con il Ministro del Tesoro, previa intesa con i territori interessati” e stabilisce che “una volta ottenuta la regionalizzazione del servizio, vengano coinvolti gli enti locali e gli altri enti che si occupano della gestione delle risorse lacuali”.

“Garantire un adeguato e competitivo collegamento tra le sponde del lago – ha aggiunto il Presidente Fermi, tra i firmatari del documento – può sicuramente contribuire anche a ridurre il traffico su gomma e l’impatto sulla viabilità del territorio, decongestionando le principali tratte di attraversamento urbano a beneficio pure della qualità dell’aria e della qualità di vita”.

Alla fine, però, sempre di una (innocua) risoluzione si tratta.

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