Politica

Forza Italia difende e protegge Veronelli dai Lissi-missili (ma attacca i leghisti Borghi e Locatelli)

Stefano Vicari, coordinatore cittadino di Forza Italia, non parla spesso. Ma va detto che quando capita, sovente risulta affilato. Come in questo caso, che si compone di due atti: la discesa in campo a difesa della collega di partito e presidente del consiglio comunale, Anna Veronelli, pesantemente attaccata dall’esponente Pd Patrizia Lissa oltre che da un buon numero di ex consiglieri di centrosinistra (qui l’articolo); e poi aggiungendo un filone ulteriore, ossia gli attacchi a due leghisti doc (il deputato e consigliere comunale a Como Claudio Borghi e il vicesindaco Alessandra Locatelli) per le assenze dall’aula.

Prima questione, la difesa di Veronelli, ieri attaccata per un vecchio post del 2017 in cui stigmatizzava la giunta Lucini per un avanzo di bilancio di 15 milioni di euro. Soldi non spesi ma che, alla fine, nell’arco di 24 mesi e con la giunta di centrodestra al volante, sono arrivati ora a 34.

“Eppure Lissi avrebbe tranquillamente potuto evitare – ribatte Vicari – Il lavoro che Veronelli sta facendo in quel consiglio comunale è esemplare. Anzi, a mio avviso è svolto in maniera fin troppo educata e gentile, rispetto a tante parole e tanti atteggiamenti che in quell’aula sono di una maleducazione unica. Io userei il bastone, al suo posto”.

“Peraltro – aggiunge il coordinatore cittadino di Forza Italia – è comunque piuttosto assurdo il vantarsi di aver avuto 15 milioni non spesi quando si governava: non mi pare un grande risultato della giunta Lucini, a ben vedere. In più Veronelli non ha alcun potere esecutivo diretto, nel ruolo di presidente del consiglio. Dunque Lissi ha sbagliato due volte”.

Una frase tra le tante scagliate dalla consigliera Pd contro Veronelli e il centrodestra in genere, però, è colta al balzo dal dirigente di Forza Italia. Questa: “Per non parlare delle assenze dei consiglieri (di maggioranza, ndr): il consigliere Borghi non è mai presente in aula (mi ricorda il suo capo); la vicesindaca, assessore, parlamentare spessissimo assente. Ma che modo è di far politica?”.

E qui – velenosamente – Vicari concorda, lanciando un razzo nel teorico campo alleato salviniano.

“Non che qualcuno si ricordi Lissi molto presente nei quartieri della città, ai tempi della giunta di centrosinistra – premette Vicari – Però su quell’aspetto ha ragione: se Borghi e Locatelli non hanno tempo da dedicare al consiglio comunale di Como per gli impegni romani, lascino spazio ad altri. E il vicesindaco decida cosa fare da grande”.

  1. giorgio

    Replica fuori bersaglio, forse per ingenuità o forse per malafede: non si dice sia colpa della Veronelli, le si chiede semplice coerenza.

    La scorsa volta, da consigliere comunale, si è lamentata votando contro e pubblicando pure una foto del suo voto? Benissimo lo faccia anche adesso, sempre da consigliere senza potere esecutivo. Non sembra così complicato no?

  2. Antonio Lamarucciola

    Patrizia Lissi assente dai quartieri? Ma da dove le escono certe pensate? Se c’è una consigliera che ha ascoltato spessissimo le voci dei quartieri ed in particolare la circoscrizione 3 partecipando attivamente a molteplici iniziative sul quartiere, bene questa è propria Patrizia Lissi. Secondo Vicari da dove le sono piovuti le centinaia di voti a Patrizia ? E poi condivido il commento precedente: ha proprio sbagliato bersaglio il sig. Vicari. Si è chiesto a Veronelli coerenza al momento del voto . Stop. Nessuno aveva messo in discussione il suo attuale ruolo.

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