Politica

Forza Nuova padrona della notte: striscione sul Tribunale. “Paratie, condannateli tutti”

Padroni della notte. In special modo tra il lunedì e il martedì, serata ritenuta evidentemente propizia dai militanti di estrema destra di Forza Nuova per compiere il blitz settimanale a Como.

E così, anche nelle ore appena trascorse, un nuovo striscione è apparso in città. Anche se questa volta il passo è stato più lungo e azzardato del solito. Il classico lenzuolo del lunedì notte, infatti, è apparso nientemeno che sulle porte del Tribunale di Como, con una sorta di invito al pubblico ministero del processo paratie, Pasquale Addesso (che però non è il giudice ma comunque viene visto come “un paladino della giustizia”), a condannare “tutto l’apparato burocratico e politico del Comune di Como”.

Colpisce, comunque, l’assoluta libertà d’azione notturna di Forza Nuova, l’ormai classica ciclicità dei blitz e la serie di obiettivi: dai centri per l’accoglienza, all’oratorio di Rebbio con don Giusto della Valle nel mirino (foto sotto), fino ora al Tribunale.

Si tratta di una vera e propria esclation di azioni dimostrative dei forzanovisti, iniziata nel corso dell’estate e ora in pieno svolgimento, con azioni eclatanti. Chissà che non c’entri il derby a destra per la maggiore visibilità sul territorio comasco, come si scrisse qui: “A noi! La marcia nera su Como, l’ultimo blitz di Forza Nuova, la sfida di CasaPound”.

  1. mssmm

    Blitzkrieg, Yngwie Malmsteen : non hanno i requisiti minimi : 183 cm per i maschi, 178 cm per le femmine; non sanno il tedesco e non possono cantare l’inno di Franz Joseph Haydn [ Giuseppe Sinigaglia fu un eroico frequentatore di Vicolo Duomo ]

  2. giorgio

    Visti i pessimi risultati (superati da Casapound nella loro area di riferimento), cercano di recuperare un po’ di visibilità tramite slogan senza senso.

  3. Rumi

    Ma possibile che non via un presidio stabile delle forze dell’ordine in tribunale? Non una telecamera? Ma non si vogliono fare indagini in merito a questi blitz?
    È’ una vergogna!

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