Politica

Gelo Pd-Traglio. Il fiero alleato Fanetti: “Maurizio, torna a fare il leader”

Non che tiri colpi a cerchio e botte, non proprio almeno. Ma tra un commento istituzionale e qualche pensiero più emancipato Stefano Fanetti, capogruppo Pd in consiglio comunale, compie un magistrale esercizio di equilibrismo sartorial-diplomatico rispondendo alle parole di Maurizio Traglio.

C’eravamo tanto amati: il grande gelo Pd-Traglio

L’alleato Dem, pur non ufficialmente, accusa Traglio di essere scarsamente incisivo nell’attività consiliare, poco presente nelle relazioni tra alleati e, tutto sommato, piuttosto annoiato dalla vita del consigliere d’opposizione.  “Sono cose che ho sentito, non lo nascondo”, dice Fanetti. Che però subito smorza e cerca di deviare: “Ho letto la vostra intervista, condivido quanto dice Traglio. C’è una certa difficoltà nell’esercitare il ruolo di consigliere d’opposizione. Manca dialogo con una maggioranza disinteressata pure ai temi che propone”.

Si, Fanetti ma stavamo parlando dei rapporti con Traglio

Beh, sempre dall’intervista mi pare che Traglio voglia impegnarsi più di quanto non sia emerso fino a oggi. Noi consiglieri siamo chiamati dai cittadini a un ruolo importante, di prestigio, per cui dobbiamo rispettare al massimo il mandato di cui siamo stati investiti, confido che tutti operino nonostante le difficoltà

Usciamo dall’istituzionale, sia gentile

Allora, certo che alcuni hanno sottolineato la necessità di un impegno maggiore. Traglio è stato il nostro candidato, il collante della maggioranza e il collante della coalizione. E’ fondamentale che svolga questo ruolo anche oggi, alle elezioni pur non vincendo ha ottenuto un risultato importante, con un mandato chiaro dai cittadini. Credo oggi debba esercitare un ruolo di primo piano dentro e fuori il consiglio, in particolare con le segreterie di partito. Noi lo aiuteremo sempre

Quindi: “Maurizio, alzati e cammina”

No, dai, per favore. Io dico che non può abdicare al proprio ruolo. E’ il leader, è il fulcro di questa coalizione. Da lui mi aspetto una visione, che dia la linea, non che si occupi delle minuzie. La visione è il suo talento e in campagna elettorale è emerso chiaramente

Si aspettava di più?

Fino a oggi per motivi diversi, anche seri e personali, non si è percepito appieno che svolgesse la funzione per cui è stato eletto

Certo, tornando all’intervista, Traglio ha tirato un paio di schiaffetti al Pd

Non nascondo che il Pd stia vivendo un momento di gravissima difficoltà, è senz’altro vero e il giudizio di Traglio non è avulso dalla realtà. Ma a Como più che altrove il partito ha tenuto. Certo non mi ha fatto piacere la sua valutazione sul Pd come partito allo sbando

Quindi?

Invito a non polemizzare tra alleati

E a posto così

E’ importante chiarirsi, ci sarà occasione. Come coalizione dobbiamo parlare di più ma non è colpa di Traglio. Peraltro ieri sera l’ho trovato molto pimpante in consiglio

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