Politica

Genio d’un democristiano: Fiorenzo apre a tutti e lancia già il “Movimento Bongiasca”

Lui stesso lo ha rivendicato praticamente ogni volta che ha parlato, negli ultimi mesi: “Sono e sarò sempre democristiano”. Il che piaccia o meno, nell’epoca del governo fluido pentaleghista, fa di Fiorenzo Bongiasca quantomeno un inno alla sincerità, al limite un po’ demodè.

Ma se comunque fossero rimasti dubbi sul Dna scudocrociato modello Prima Repubblica del neo presidente della Provincia, la nota ufficiale diffusa a poche ore dall’insediamento resterà una sorta di sua carta d’identità politica.

Foto Pozzoni

Tra accenni mitologici (Davide contro Golia), frasi da buon padre di famiglia e abbraccio globale a tutti gli amministratori di buona volontà del territorio, Bongiasca consegna alle cronache un piccolo capolavoro di “forlanismo”. Naturalmente “per superare gli steccati partitocratici”, ma – soprattutto – per lanciare già un embrione di possibile “Movimento Bongiasca”, quello che il neopresidente definisce “movimento dei Sindaci e dei Consiglieri”. Che pare una frase neutra, un grande abbraccio caldo.

Ma sarà bene ricordare che, se sono pronunciate da vecchi volponi della politica democristiana, non esistono frasi neutre. Di seguito, il discorso integrale di Fiorenzo Bongiasca.

Qualcuno ha parlato di vittoria di Davide contro Golia. In effetti fra i due schieramenti in campo il nostro sembrava destinato a soccombere, numeri alla mano…

Ma nelle elezioni, così come nella vita, bisogna sempre credere di potercela fare. Noi ci abbiamo creduto e siamo stati premiati. Siamo stati premiati perché il nostro messaggio è risultato credibile e condivisibile.

Credo di avere personalmente dimostrato in questi anni una certa affidabilità, e, credo, che il nostro programma rappresentasse un messaggio nuovo, innovativo: la voglia di superare steccati partitocratici (che hanno ormai poco senso) per portare avanti, invece, un programma unitario basato su punti condivisi dalle realtà, grandi e piccole, del nostro territorio.

Non a caso il nostro slogan è stato “Comuni e Provincia UNITI PER CRESCERE”.

In effetti è questo che vogliamo costruire: un’unità di intenti fra enti per costruire, insieme, una strategia comune che porti a rivalutare il “peso” politico e amministrativo delle Province.

Non a caso, in campagna elettorale, ho lanciato la proposta, che intendo mantenere, di una grande riunione costituente a cui siano invitati tutti i consiglieri comunali dei comuni del nostro territorio.

Lo scopo è quello di scrivere, insieme, un manifesto per il rilancio delle Province, oggi troppo mortificate dall’attuale legislazione. Insieme potremo costruire una proposta di rilancio nella quale coinvolgere anche le altre Province Lombarde e Italiane per dar forza alle nostre richieste. Una proposta per chiedere al Governo centrale di ripensare il ruolo, le funzioni e, ovviamente, anche le risorse a disposizione delle Province. Del resto mi sembra che un partito come la Lega lo abbia sempre pensato…

Le Province, di fatto, sono state e restano un’istituzione che i cittadini hanno sempre sentito vicina, sicuramente più delle Regioni.

Strade, Scuole, Territorio e Turismo. Questi credo debbano essere le competenze che debbano essere riconosciute alle Province; non solo sulla carta, lo ripeto, ma con mezzi idonei ad operare concretamente.

Foto Pozzoni

Credo che possa essere una battaglia condivisibile da parte di tutti, a cominciare dal mio rivale in queste elezioni, Pierluigi Mascetti, del quale ho grande stima e al quale chiedo di collaborare per il futuro della nostra Provincia.

Del resto la mia candidatura è nata per unire e non certo per dividere. Vorrei essere un Presidente della Provincia di Como attento alle esigenze di tutte le fasce di cittadini e di tutti i territori della nostra realtà.

Come ho già detto, a mio modo di vedere, queste elezioni sono l’occasione per stipulare un nuovo patto fra i comuni del territorio e l’ente di Villa Saporiti. La Provincia – che anche in questi anni si è mantenuta viva a dispetto di tutto – può e deve tornare a recitare un ruolo centrale per il nostro futuro.

Per puntare a questo obiettivo, però, è necessario un nuovo patto fra i nostri comuni, piccoli e grandi, creando una sorta di “movimento dei Sindaci e dei Consiglieri”. INSIEME possiamo dare forza alla nostra voce, unirla a quella di altri territori, dando vita ad un progetto condiviso in cui la Provincia rappresenti al meglio le istanze dei nostri Paesi e delle nostre Città.

Come è stato deciso in passato un ridimensionamento delle Province, così ora è possibile che – cambiato il clima politico – e sull’onda di una spinta dal basso, si possa restituire responsabilità e competenze alle Province, togliendo parte dello strapotere che oggi esercitano quelle Regioni troppo lontane dai territori e dalla gente e, invece, molto vicine agli sprechi della famelica burocrazia romana.

Le nostre priorità
⦁ Una rivalutazione profonda della struttura provinciale, del suo ruolo e delle sue potenzialità
⦁ Variante della Tremezzina sulla Statale Regina
⦁ Tangenziale di Como (secondo lotto)
⦁ Ricognizione e manutenzione puntuale del sistema stradale provinciale
⦁ Ricognizione e manutenzione puntuale del patrimonio scolastico provinciale
⦁ Studio approfondito del territorio, delle sue criticità e delle sue potenzialità di sviluppo, anche in chiave turistica, vero e proprio settore trainante per il nostro futuro

Tutti i punti saranno, poi, oggetto di confronto con Sindaci e rappresentanti del territorio comasco

  1. Carlo

    Grande Bongiasca , ottimo inizio assolutamente condivisibile. E’ ora di superare le divisioni di parte e iniziare a far crescere l’idea di condivisione,
    Un programma unitivo finalmente !

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata