Politica

Licata: “Mille richiedenti asilo a Como, serve via Regina. Attacco squadristico e fascista a Don Giusto, la giunta ha taciuto”

Analisi economica e del lavoro, osservazione dei (macro e micro) fenomeni connessi alla precarietà, alla qualità della vita, dell’impresa, del mercato. Non solo.

Qui diamo conto del Congresso della Cgil di Como in corso a Rebbio fra le mura del Teatro Nuovo. Il luogo scelto dal sindacato è  tutt’altro che accidentale: si trova giusto a mezzo passo dall’oratorio di Don Giusto della Valle, sacerdote che da anni si batte per l’accoglienza dei migranti (qui) offrendo una visione e un metodo che, tipicamente, dividono con un colpo d’accetta sostenitori e detrattori.

Altra cosa, però, lo striscione appeso la notte del 25 settembre da Forza Nuova Lario, un attacco diretto:

A questo proposito il segretario generale Giacomo Licata è stato chiarissimo: “Senza offesa, una parola di solidarietà da parte della giunta a Don Giusto e ai parrocchiani di Rebbio per aver subito l’atto squadristico dei neo fascisti di Forza Nuova sarebbe stato apprezzato”.

Licata poi è intervenuto sulla questione migranti e senzatetto, tema che da mesi muove un confronto serratissimo in città (le cronache): “Non si possono colpevolmente lasciare per strada degli esseri umani. Non si può conoscere il problema e non impegnarsi per risolverlo. Il centro di via Regina Teodolinda può essere una soluzione praticabile, utilizzare quella struttura per le situazioni di emergenza sarebbe una scelta ragionevole. Ci attende un inverno complicato, anche per la concomitante entrata in vigore del decreto sicurezza che temiamo andrà a colpire le situazioni di fragilità”.

“Sono circa mille, a Como, i richiedenti asilo in attesa di risposta e per molti di loro, sia in caso di risposta positiva che di diniego si chiuderanno le porte delle strutture di accoglienza e si ritroveranno per strada. La Politica deve trovare soluzioni, non scaricare sui volontari e sullo straordinario impegno della Caritas e delle parrocchie la gestione di questi problemi”.

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