Politica

Giunta, oggi la prima vera unità di crisi: rimpasto vicino. Landriscina: “Si va avanti”

E vertice, verifica, summit (fate voi) fu.

Annunciato un paio di settimane fa dal sindaco, Mario Landriscina, l’incontro tra capigruppo, coordinatori, commissari e primo cittadino si è svolto stamane.

Como, crisi Cernezzi. Landriscina e quella ‘cosa in testa per Forza Italia’. Patto per il futuro? 

Presenti tutti i partiti  vittoriosi due anni e mezzo fa: Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Civica Insieme. Sul piatto il tentativo di sanare la frattura con gli azzurri, usciti dalla giunta da tempo e ciclicamente insofferenti se non quasi-oppositori in aula.

In una nota il sindaco ha tirato le somme.

Bisogna tradurre dal landriscinese, e in questo stiamo diventando bravini, ma il clima sembra discreto e il rimpasto, necessario al rientro dei berlusconiani, piuttosto vicino.

Si è svolta questa mattina, nell’ambito degli incontri periodici, una proficua riunione a cui hanno partecipato tutti i referenti politici provinciali delle quattro liste che sono riunite nella coalizione di centrodestra che amministra la città di Como. Come di consueto sono stati presi in esame i temi aperti e le criticità contingenti. Si è naturalmente parlato degli argomenti che sono al momento motivo di dibattito e che sono stati inquadrati nell’ambito di una dialettica politica che si arricchisce grazie ad un costruttivo contraddittorio.

Cioè: Forza Italia ha spiegato mal di pancia (“criticità contingenti“), distanze (“argomenti che sono al momento motivo di dibattito“), posizioni diverse rispetto ai partiti di maggioranza.

In qualche modo ciascuno ha offerto il proprio punto di vista per una volta senza che, si immagina, volassero gli stracci (“costruttivo contraddittorio“).

Inoltre si sono approfonditi aspetti più strettamente politici. L’intera coalizione ha ribadito la propria determinazione nel proseguire il comune cammino confermando la propria adesione ai contenuti del programma elettorale e ribadendo la volontà di individuare collegialmente elementi che consentano una opportuna azione di governo. Quest’ultimo tema verrà approfondito nelle prossime settimane.

Cioè: stiamo cercando di superare le distanze ma nessuno vuole, almeno per ora, chiudere prematuramente il mandato. Il rimpasto è vicino (“elementi che consentano una opportuna azione di governo“). Ora si tratta di capire chi entra, chi esce e quali deleghe far girare (“Inoltre si sono approfonditi aspetti più strettamente politici“).

L’ordine di servizio, per ora, è chiaramente un “bocche cucite”. Però il comunicato sembra essere gradito a tutte le forze in campo che adesso attendono una soluzione. Soluzione che sta tutta nelle mani del sindaco cui spetta la prima mossa e la prima proposta da mettere sul piatto.

Sono molti i nomi circolati in questi giorni in vista del rimaneggiamento dell’esecutivo.

Tra i possibili uscenti, ma oscilliamo tra il probabile e l’ipoteticissimo e comunque non tutti insieme: Carola Gentilini (possibile), Marco Galli (possibile), Angela Corengia (ipotesi), Vincenzo Bella (ipotesi che, pare, nemmeno lui sgradirebbe).

I POSSIBILI USCENTI-GALLERY

In entrata, conti alla mano servono un uomo e una donna. Forza Italia potrebbe scegliere tra il capogruppo Enrico Cenetiempo e lo storico fondatore azzurro, ex assessore del sindaco Botta, Mario Gorla (qui raccontavamo).

I berlusconiani starebbero ancora sperando in un ripensamento di Amelia Locatelli che, dopo aver lasciato l’esecutivo, aveva escluso nettamente un rientro.

Senza se e senza ma: l’addio (finale) di Amelia. “Giunta Landriscina? No a minestre riscaldate” 

  1. Le anticipazioni sui nomi degli Assessori che potrebbero essere avvicendati sono assolutamente credibili. Sarebbero state incredibili se ai loro nomi si fosse aggiunto quello dell’Assessore Pettignano. È impossibile che se ne vada. …Dopo tutti gli “inciampi” che ha avuto, stiamo ancora aspettando!😂

  2. Valerio

    Gorla fu consigliere e capogruppo, ma non assessore se non ricordo male

Commenta

la tua mail non sarà pubblicata