Politica

Il dopo Rossotti. Galli e quell’incerta voglia di addio (a Landriscina): “Nì, forse, dipende”

La sua non è proprio fame d’addio, è più voglia di chiarirsi le idee e che gli altri compagni di viaggio facciano altrettanto. Che Marco Galli, assessore allo Sport e al Verde di Palazzo Cernezzi, da tempo lamenti insofferenza verso i rapporti con alcuni colleghi di giunta e verso i meccanismi burocratici è cosa nota.

Lo sfogo di un paio di settimane fa su queste pagine ha avuto parecchie ripercussioni (ma, dice, “anche sbloccato diversi impasse”).

Giardini, progetto al palo. Galli alza le mani: “Bloccato da burocrazia e eccessi di zelo” 

Rossotti, con il collega Galli: fasti sportivi, tempo andato

Così da giorni non nasconde nuovi malumori, la conferenza stampa del Giro d’Italia dove Simona Rossotti ha ufficializzato l’addio alla giunta è stata la mazzata finale.

 Il saluto di Simona: “Dimissioni irrevocabili, avevo perso il sorriso. Non potevo restare”

D’altronde il legame politico, d’intenti e d’amicizia tra i due è sempre stato il motivo della loro forza (opposta a altre dualità nell’esecutivo). “Il sindaco non ci ha nemmeno ringraziati durante la conferenza stampa”, racconta Galli evidenzianndo molta amarezza. Così stasera, dopo la giunta, risponde (più o meno) alla domanda che tutti i cronisti gli pongono da una settimana.

Quindi lascia?
Non l’ho detto e non è così. La situazione politica a palazzo è in continua evoluzione. Aspetterò la Tappa e le Elezioni europee per farmi un’idea definiva.

Pare più dentro che fuori.
Al momento sto dove devo stare e dove voglio stare. L’importante è che sia messo nelle condizioni di lavorare bene, di portare a casa i miei progetti.

Glielo impediscono?
Dopo lo sfogo con voi le cose sono migliorate. Con gli uffici non ci sono problemi.

E con la giunta?
Che ci siano problemi è noto, tanto che Simona Rossotti se ne va.

Questo la indebolisce.
Io ho iniziato con la mia squadra: Mario Landriscina e Elena Negretti. E’ importante che mi dicano se possiamo proseguire con nuove energie e voglie.

Insomma, lei lancia un segnale. Poi si vedrà.
Adesso c’è la Tappa del giro, c’è il progetto dei giardini, ci sono molte cose in corso. Mi basta sapere di poter proseguire sostenuto e supportato.

A buon intenditor.

  1. France

    Ma questi pensavano di fare una passeggiata o di fare passerella ? Non hanno capito che i progetti da portare avanti, ammesso che li abbiamo, sono frutto di impegno e mediazione e di capacità politica ?
    Lontani anni luce dalla realtà!

  2. Luther Blissett

    Buongiorno,
    Scusate ma Assessore allo Sport e al Bilancio spieghino, i 300 mila euro per l’ arrivò del Giro d’ Italia dell’amato ciclismo, compromettono arrivo del leggendario Giro di Lombardia? Perché se così fosse l’ Assessore allo Sport farebbe a dimettersi subito, perché non c’ è paragone tra arrivò del Giro di Lombardia e una tappa del Giro d’ Italia.
    Poi ve la prendete con il Calcio Como, e COMODEPUR vi fa causa per milioni di euro, COMO LAKE FILM FESTIVAL è scappato a Cernobbio, il Jazz in San Fedele, rassegna che si è svolta con successo a Como lo scorso luglio 2018: passati nove mesi, gli organizzatori della manifestazione – ai quali peraltro era stata chiesta una cauzione per le sedie, quelle che ogni sera dovevano prendere e riportare al magazzino del Broletto, cos’è mai viste nemmeno a Pinerolo con rispetto per Pinerolo non hanno ancora ricevuto il saldo del contributo pattuito? Si leggono lamentele di artisti e Associazioni Culturali, ma a questo punto giusto che la Signora Rossotti si sia dimessa e anche l’ Assessore allo Sport può lasciare tranquillamente. Arriveranno altre cause, non si può trattare così gli operatori culturali.
    Leggo in internet le dichiarazioni di Francesco Mormile notissimo esperto di musica “Con Futuritmo avevamo presentato un Programma fatto di Concerti, Mostre, Installazioni e molto Altro. Esattamente dopo un anno, dopo 14 Riunioni, con relativo tempo e denaro donato, avendo appreso in largo anticipo questa Drammatica Situazione …abbiamo deciso di abbandonare ogni Progetto fino a quando questa Giunta non sarà definitivamente Morta. La Politica centra poco, per Politica intendo i Partiti, abbiamo cercato di collaborare con chiunque sul territorio, ma i problemi riscontrati sono un sostanziale Menefreghismo rispetto ai temi culturali.L’unica Vera Alternativa sarebbe fare le cose dal “Palazzo” , altre soluzioni non esistono, intanto Como Muore…. “ è desolante, Rossotti in fuga non darà risposte, qualcuno dovrà rispondere, lamentele anche da Parolario. Staccate la spina….
    Cordiali Saluti.
    Luther Blissett

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