Politica

Il saluto di Simona: “Dimissioni irrevocabili, avevo perso il sorriso. Non potevo restare”

Alla fine, ha parlato. Al termine della lunga conferenza stampa di presentazione della tappa comasca del Giro d’Italia (seguiranno aggiornamenti in merito), Simona Rossotti si è concessa ai cronisti. E per la prima volta ufficialmente ha confermato l’addio a Palazzo Cernezzi.

“Devo definire con il sindaco il percorso d’uscita sul fronte pratico, le date – ha detto – Ma la mia decisione è irrevocabile, non sono una persona abituata ai passi indietro”.

Sulle motivazioni, Rossotti ha affermato che “una mattina mi sono svegliata e mi sono resa conto che avevo perso il sorriso. E quando ho visto la vostra copertina (foto sotto, ndr) è stata la conferma definitiva, anche vista dall’esterno”.

Ripercorrendo brevemente il biennio in Comune a Como, Rossotti ne ha parlato come “di un periodo con molti momenti belli, molti rapporti intensi. Lo spostamento dell’infopoint? – ha risposto su una delle scelte più controverse – Mi sono confrontata con le guide turistiche e c’erano due eccezionali dipendenti della Provincia che, se la struttura fosse rimasta al Broletto, spazio assolutamente inadatto, sarebbero finite in qualche ufficio. Rivendico la decisione di via Albertolli, non è stata casuale ma ha permesso di riqualificare una zona e di dare un’altra opportunità a lavoratrici di grandissima professionalità”.

Sui rapporti in giunta, infine, l’ormai ex assessore ha rivolto parole di grande affetto “per Marco Galli con cui ho condiviso molto. Altri? Basta così”.

  1. David Ferrario

    Ribadisco quando dichiarato da Sergio Gaddi. Forza Italia deve staccare la spina se vuole sopravvivere. Non può rinominare “cadreghisti”, si era messo il veto su uno dei migliori Assessori dal 1994 ad come Anna Veronelli, hanno fatto dimettere un ottimo Assessore come la dottoressa Amelia Locatelli, e ora propongono la “bondiana” (Bondi il traditore) Signora Sassi?… Ma scherziamo quando ci sono un Professor Franco Brenna e un’ ottima manager culturale come Roberta Di Febo…?..
    Se Forza Italia vuole arrivare con quattro gatti spaesati dove trionfato la desolazione di un partito ormai allo sbando e incapace di reggere la concorrenza degli ex alleati e degli avversari” continui così.
    Anche Fratelli D’ Italia e la Lega dovrebbero staccare la spina, in primis dovrebbe farlo il Signor Sindaco dottor Mario Landriscina, che è un Signore, ed è vittima e che sta “soffocando” sotto la morsa dei partiti che fin dall’ inizio disse di tenere lontani. Il rimpasto assessori è stata una cosa mai vista se non in certi film. I dirigenti locali di Forza Italia si rendano conto che il rischio è che le urne alle prossime elezioni europee siano altrettanto vuote, come preannunciano in modo sinistro i sondaggi cari a Berlusconi.
    Ci dispiace constatare che Arcore si stia trasformando in una camera mortuaria. […] Speriamo che il becchino di turno che dirige il partito, non conosco chi sia si renda conto che è meglio andare a casa piuttosto che seppellire i propri generosi benefattori.
    Cordiali Saluti
    David Ferrario

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