Politica

Ironia Baggi-Rognoni sul “miracolo” dei 34 milioni mai spesi (con pizzico pure al Pd)

Usano un’ironia polemica i due esponenti di Rifondazione Comunista-La Sinistra, Stefano Rognoni e Fabrizio Baggi, per intervenire sul caso politico delle ultime ore: l’annuncio da parte dell’assessore al Bilancio Adriano Caldara del tesoretto di 34 milioni di euro che giace nelle casse del Comune. Soldi pronti all’uso ma in realtà mai spesi (qui i dettagli, mentre qui l’attacco di Patrizia Lissi ad Anna Veronelli e alla giunta Landriscina).

Rognoni e Baggi parlano del “ritrovamento di circa 34 milioni di euro di fondi non utilizzati da parte del Comune” e chiosano: “Sono stati miracolosamente rinvenuti nelle pieghe del bilancio. E’ quindi evidente che, come abbiamo ripetuto per tutta la campagna elettorale, anche nella nostra città “i soldi ci sono” ma anziché essere utilizzati per fini socialmente utili come ad esempio la sistemazione delle strade o la riqualificazione dell’edilizia pubblica vengono congelati in attesa di un non ben definito momento di emergenza”.

“Il Comune non è un risparmiatore – si chiude il comunicato, con pizzicotto anche per l’ex giunta Lucini – ma un ente e se nei bilanci esiste un avanzo va reinvestito a vantaggio della collettività. Lo diciamo con forza ora esattamente come lo dicemmo con forza quando la scorsa amministrazione a guida PD vantò di aver chiuso il bilancio in attivo. I soldi ci sono e se sono soldi pubblici vanno utilizzati per il bene pubblico, ma questo all’amministrazione Landriscina sembra non interessare”.

 

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