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La carica di Civitas contro Veronelli: “Sistema-Comune al collasso. Il Prefetto annulli il Dup”

Civitas ha presentato un ricorso al Prefetto di Como per richiedere l’annullamento del Documento unico di programmazione del Comune, oltre all’annullamento degli “atti connessi, presupposti e conseguenti”.

Questo è quanto è stato dichiarato dal consigliere Bruno Magatti e dal portavoce della lista, Luca Venneri, questa mattina a Palazzo Cernezzi.

Motivazione del ricorso è il rifiuto da parte del Presidente del consiglio comunale, Anna Veronelli, di sei proposte di Civitas a emendamento al Dup e la conseguente mancata discussione delle stesse in consiglio comunale tra ottobre e dicembre di quest’anno.

“A ottobre abbiamo presentato sei proposte all’ordine del giorno, l’unica via a disposizione in mancanza di strumenti ad hoc per emendare il Dup. Inizialmente sono state respinte per una questione di forma e le abbiamo ripresentate come mozioni a novembre – ha spiegato Magatti – queste non sono state inserite nell’ordine del giorno del consiglio comunale successivo. Sono invece passate al vaglio dell’Ufficio affari generali del Comune di Como, come ci è stato detto in seguito”.

Le proposte in questione sono:
– la predisposizione di risorse per l’accesso di veicoli non inquinanti nel centro storico di Como
– il sostegno all’acquisto di alloggi sociali da parte degli occupanti
– la realizzazione di un registro per le biciclette a prevenzione di furti
– l’istituzione di un’area cani nell’aiuola spartitraffico di viale Giulio Cesare
– lo spostamento degli uffici dei Servizi Sociali nei locali inutilizzati della scuola di via Perti
– la subordinazione della concessione del patrocinio alle iniziative plastic-free a Como.

Magatti e Venneri che hanno definito le proposte “politiche ma non ideologiche”  non vedono i presupposti perchè queste non venissero ammesse alla discussione in consiglio su una base formale: decisione di Veronelli che Civitas chiede venga sospesa dal Prefetto in quanto violazione dei diritti dei consiglieri comunali.

Anna Veronelli presidente del Consiglio Comunale ph: Carlo Pozzoni

“Il ruolo di garanzia svolto dal Presidente del consiglio comunale è in una situazione di fragilità. Occorre mettere i consiglieri nella posizione di fare il proprio lavoro se si crede servano a qualcosa e che non siano soli strumenti di consenso” ha commentato Magatti.

Il ricorso al Prefetto, è stato spiegato durante la conferenza, è dovuto al fatto che dal 2016 il Ministero dell’Interno è titolare dell’esercizio dei documenti di programmazione e delle procedure di contabilità.

“Per legge, il Prefetto deve esprimersi entro 60 giorni e il prossimo grado di ricorso è il Presidente della Repubblica” ha detto Venneri che ha dichiarato che l’incidente denota come la situazione sia vicina al “collasso del sistema comune. Gli errori accadono ma la macchina deve garantire i diritti, tra cui quelli dei consiglieri, specie nel caso di un documento come il Dup. Ma se la macchina si imballa su delle proposte semplici immaginate cosa succede in altri ambiti”.

“Oltre al ricorso, abbiamo quindi anche presentato una lettera al Prefetto con il sindaco Landriscina in copia per chiedere chiarimenti sul perchè le proposte siano passate all’Ufficio affari generali. Abbiamo anche inoltrato una richiesta di accesso agli atti per determinare se le nostre proposte hanno ricevuto lo stesso trattamento di altre” ha continuato Venneri che ha spiegato come il diritto dei consiglieri di presentare emendamenti non è legalmente subordinabile all’integrità formale di un documento.

“Questa è tutt’altro che una battaglia retorica – ha concluso Magatti, la cui lista spera, come risultato del ricorso, di vedere riesaminate le proprie richieste – la cosa più importante che abbiamo sono le istituzioni. Possono essere migliorate ma vanno sicuramente salvaguardate. Questo è un vulnus che va aggiustato e non va ripetuto.

  1. La tracotanza di questa amministrazione è scandalosa , siamo all’ostruzionismo nei confronti di diritti sacrosanti di esercizio dell’opposizione

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