Politica

La Democrazia Cristiana si amplia: Chiara Catelli per la zona della Bassa Comasca

La Democrazia Cristiana amplia il raggio d’azione verso la Bassa Comasca. Oggi, infatti, Chiara Catelli, nata a Tradate, 32 anni il 18 settembre prossimo, laureata in Economia e Amministrazione delle imprese, è diventata la responsabile della zona. Aperta anche una nuova sede a Faloppio, in via Delle Industrie.

“Per la Democrazia Cristiana di Como è un orgoglio riscontrare che una giovane ragazza abbia intrapreso con impegno questo nuovo percorso – dice il segretario provinciale della Dc Luigi Bottone – Siamo sicuri che con costanza e passione, tra pochissimo la dottoressa Catelli sarà in grado di convocare i primi congressi locali e trasportare il Partito alle prossime Amministrative. Per chiunque volesse contattare il “Promotore Locale”, puo’ inviare una mail a dcbassacomasca@gmail.com“.

  1. Claudio

    L’importante che chi si impegna in associazioni come la Democrazia Cristiana lo faccia partendo dalla coerenza su identità e valori che appartengono alla realtà dello Scudo Crociato e si unisca con i vari movimenti e partiti che ad esso oltre che con identità e valori lo facciano con programmi e Persone coerenti, non per saltare sul carro, ma per un impegno che si rifà ai dettami e documenti ecclesiali sociali della Chiesa Cattolica, che in Europa sono rappresentati dal Partito Popolare Europeo (PPE)

  2. Su una cosa (solo su una però) il “capitano” ha ragione. Como può essere un laboratorio per la politica nazionale. L’attivismo della Democrazia Cristiana in terra lariana fa parte paradossalmente del nuovo che avanzerà a livello nazionale. Non avrei mai immaginato di augurarmi un ritorno della DC…..ma la voglia di gente “seria” supera evidentemente le antiche rivalità.

  3. antonio

    “gente seria”????

  4. modi

    DC? anche no….
    chi auspica il ritorno della vecchia cara dc, o ha fatto il giro, dopo aver buttato a mare tutta la tradizione storica della sinistra (di cui peraltro si era alimentato quando conveniva) tacciandola per…”novecentesca” e aderendo al neoliberismo PD-FI, passando per Renzi e Renzini locali, oppure ne ha sempre fatto parte. Contribuendo, con quella cultura paternalistica, ipocrita e degli armadi girati in nome di un bene superiore (deciso ovviamente da loro), a creare le condizioni per l’Avvento dei Berlusconi, dei Salvini, dei Renzi e dei Monti che tanto hanno ammorbato l’aria. No grazie, quel tipo di “serietà” non la vogliamo: non me ne voglia la signora in questione, nulla di personale. Ma se qualcuno se ne deve andare dalla scena politica italiana sono coloro che appartenendo geneticamente al mondo della cara Diccì, un disgraziato giorno hanno avuto modo di entrare in casa altrui senza mai più uscirne, distruggendola dall’interno e che ora, in mezzo alle macerie che hanno creato, cercano un nuovo approdo in nome di quella vergogna tutta italiana che si chiama trasformismo.

  5. Cari amici, non dimentico le “antiche rivalità” ma nessuno può dimenticare che la tanto vituperata DC; i Socialisti e il PCI hanno prodotto statisti e uomini di governo che oggi non si vedono. Gente che ci ha portato nel novero dei paesi più industrializzati del mondo, gente che ha tenuto dritta la barra della democrazia in periodi bui. Adesso, di fronte a gente che mette in discussione le basi della scientificità, dell’umanità o del diritto è vietato avere un po’ di rimpianto?
    Poi se guardiamo bene il buon Di Maio non ha governato con la destra e adesso con la sinistra? Non è per la famiglia tradizionale e basta? Non si dichiara cattolico? Non ha voluto i decreti sicurezza? Non ha reintrodotto l’assistenzialismo con il “reddito di cittadinanza”? Non ha usato la politica del doppio forno? Non assume come guardie del corpo compaesani? Insomma è quasi come Cirino Pomicino….molto molto lontano da Moro, Fanfani, De Gasperi. Un minimo di rimpianto anche se non ho mai condiviso le loro politichei ci può stare…o no?

Rispondi a Gioele Annulla risposta

la tua mail non sarà pubblicata