Politica

La favola (politica) di Natale: fondi e battaglia per il livello del lago riuniscono Butti e Fermi

Seicentomila euro oer realizzare uno studio che porti a superare lo storico problema del livello del Lario, tra i cavalli di battaglia del parlamentare comasco Alessio Butti. I fondi sono stati appostati nel bilancio di Regione Lombardia grazie a un emendamento firmato dal consigliere Mauro Piazza e dal presidente del consiglio Alessandro Fermi. E fin qui, una buona notizia per il territorio rispetto a una questione irrisolta da troppi anni.

Ma la notizia nella notizia è tutta politica ed è la terza presenza alla conferenza stampa con cui il provvedimento è stato annunciato: il deputato di Fratelli d’Italia Alessio Butti. Nulla di che, detta così. Ma in questo senso giova ricordare che tra Fermi e Butti da anni – per l’esattezza a partire dalla fine del 2012 – corre cattivissimo sangue. Alcuni motivi: l’addio del forzista alla destra comasca, 6 anni fa, per candidarsi dopo poco al Pirellone con Forza Italia. Poi un lunghissimo lustro di gelo e dispetti, pur nell’ambito di un’alleanza di coalizione. Infine, nei mesi scorsi, le reciproche scorribande nel partito dell’altro: dapprima la decina di meloniani confluiti in Forza Italia, poi la serie di addiì a ritroso dal partito di Berlusconi per approdare a casa Butti-Meloni (che a Palazzo Cernezzi, giusto per dirne una, “colleziona” azzurri in uscita).

Insomma, soltanto la delicatissima e cruciale battaglia per un miglior governo del livello del lago potè ricucire quello che la politica divise. E divise ferocemente, davvero.

Questa la nota salace e prettamente politica della giornata. Di seguito, invece, le dichiarazioni tecniche sul provvedimento per il livello del lago da parte dei protagonisti alla conferenza stampa a Lariofiere.

Alessio Butti: “Questo progetto nasce dal confronto con le associazioni di categoria e dall’ascolto dei territori delle Province di Como e di Lecco. Dopo una prima fase di analisi, avvenuta con l’ausilio di esperti del Politecnico e dell’Università Statale di Milano, ho interloquito con i ministeri competenti per cercare di trovare le risorse necessarie per realizzare quest’ambizioso progetto. Viste le difficoltà nel reperire i finanziamenti a livello statale, ho coinvolto il Presidente Fermi e il Consigliere Piazza per verificare la possibilità di trovare i necessari fondi dal bilancio di Regione Lombardia; grazie al loro impegno possiamo iniziare questo studio. Tema che insieme alla regionalizzazione della navigazione sul nostro lago sono di fondamentale importanza”.

Alessandro Fermi: “Oggi assistiamo certamente ad un momento storico perché al netto delle tante parole e dichiarazioni che son sempre rimaste tali, con l’iniziativa che abbiamo promosso in Consiglio regionale abbiamo voluto dare una risposta concreta costruendo un percorso che conduca ad una soluzione dello storico problema. La concretezza sta nel fatto che per la prima volta sono state stanziate importanti risorse, pari a 600 mila euro, per la realizzazione di una piattaforma che servirà per rimodulare da un punto di vista normativo il livello minimo delle acque del Lago di Como. Siamo perfettamente consapevoli di essere in presenza di interessi contrapposti ma questo studio consentirà di affrontare le varie posizioni e dare una oggettiva, scientifica e obbiettiva definizione della necessità di rivedere una norma datata e nata in presenza di elementi economici e climatici profondamente diversi dagli attuali. Mi auguro che ci sia piena consapevolezza, da parte di tutti i portatori d’interesse del bacino dell’Adda che attraverso questa piattaforma e la sua scientificità e obiettività porremo fine ad una problemista molto rilevante per le nostre due province”.

Mauro Piazza: “Passiamo dal periodo dei problemi a quello delle soluzioni per la più grande risorsa dei nostri territori: il Lario. Il nostro lago salda e rinsalda questa ritrovata e proficua collaborazione tra le nostre province, che parte dalle Camera di Commercio e che si espande anche per temi come quello del livello del lago che incidono sia sui comuni rivieraschi che sul trasporto lacuale che per la pesca” continua il Consigliere lecchese. Regione Lombardia finanzia uno strumento scientifico che possa essere riconosciuto e mettere d’accordo tutti i portatori di interesse. Abbiamo l’obbiettivo che nel percorso siano coinvolti anche soggetti con interessi contrapposti ma non abbiamo quello di alimentare le contrapposizioni. Solo in questo modo le risultanze che usciranno potranno essere accettate e applicate da tutti sia a valle che a monte del lago, tutelando il Lario: per far si che il lago non sia più l’anello debole di questa vicenda”.

  1. Andreab

    Mi sfugge il motivo recondito di tutto cio…

  2. Ambrogio Rossi

    600 mila euro, per la realizzazione di una piattaforma che servirà per rimodulare da un punto di vista normativo il livello minimo delle acque del Lago di Como…
    Già immagino i futuri titoli dei giornali, la magistratura apre un’inchiesta sull’utilizzo dei fondi…..

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