Politica

Laglio è caos, attacca anche la Cgil: “Clima di odio. Pozzi annulli la manifestazione di Forza Nuova”

Nonostante qualche tentativo di minimizzare il caso di Laglio è diventato a tutto tondo vicenda politica che supera i confini del piccolo paese del Lago. La manifestazione pro-family indetta da Forza Nuova e autorizzata dal sindaco Roberto Pozzi, puù essere riassunta per brevissime tappe:

1 – Laglio, Forza Nuova organizza la Giornata della Famiglia: “Contro gay pride, Lgbt e gender”

2 – Forza Nuova “contro i gay” a Laglio. Petizione su Change: “Odio vergognoso, intervenga il Prefetto”

3 – Laglio, Forza Nuova, la famiglia e i gay. Pozzi: “E’ la democrazia, bellezza. Ecco perché la manifestazione si può fare”

4 – 30 voti, 3 eletti. Laglio, Pozzi e la grande verità sullo “scandalo democratico” Forza Nuova

In queste ore interviene anche la Cgil di Como con una durissima nota. ” Chiediamo al sindaco di Laglio – scrivono da via Italia Libera – che conosciamo quale sincero democratico e tutore dei precetti costituzionali, una riflessione ponderata che conduca alla revoca d’utilizzo dello spazio comunale.

Ecco il testo integrale:

“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” (art.2 Costituzione della Repubblica italiana). La Camera del lavoro di Como chiede che il sindaco di Laglio, Roberto Pozzi, revochi la concessione della sala consiliare a Forza Nuova in occasione della manifestazione “Giornata della Famiglia” organizzata per il 22 giugno dalle 12 alle 18. A corredo e completamento di un titolo del tutto generico, la formazione politica ha emesso un comunicato che chiarisce perfettamente il tenore del convegno. Si leggono in esso parole di esclusione e discriminazione, di compressione della libertà dell’individuo nello svolgimento della propria vita sociale. In questa accezione sono da intendersi due passaggi del documento sopraccitato. Il primo : “ una giornata comunitaria a sostegno della famiglia tradizionale, quale unica forma di vita sociale, etica, morale, giuridica”.

Tale assunto contraddice due precetti normativi, l’articolo 2 della Costituzione, già citato in premessa, e l’intero disposto della legge n.76 del 20 maggio 2016 che enumera, quali forme familiari risultanti all’esito dell’approvazione delle legge stessa: il matrimonio, l’unione civile, la convivenza. Si rammenta a tal proposito che l’intervento del legislatore si rese necessario a seguito dell’ennesima condanna comminata all’Italia dalla Corte di Strasburgo per il mancato riconoscimento delle unioni civili.
Il secondo passaggio suona parimenti sinistro: “ ogni bambino ha il diritto di nascere e crescere con una mamma e un papà, tutto il resto non è contemplato dal diritto né tanto meno dalla natura”.

La consecutio “nascere e crescere”, senza alcuna eccezione esclude alla radice la tutela stessa del bambino rispetto all’esecrabile eventualità della violenza domestica e dell’abbandono e preclude l’istituto dell’adozione. Scagliarsi infine contro fantomatiche organizzazione mondiali LGBT, animate da un progetto politico che, con l’acquiescenza di “amministrazioni locali decadenti e sorde mirino allo svilimento della famiglia tradizionale”, esorbita dalla critica politica e tende ad animare un pericoloso clima di odio. A fronte di queste brevi considerazioni, riteniamo che un luogo istituzionale deputato all’espressione dei più alti valori della convivenza civile, quale la sala consiliare del comune, non debba essere consegnata ad una manifestazione che nega i principi basilari della democrazia. Chiediamo al sindaco di Laglio, che conosciamo quale sincero democratico e tutore dei precetti costituzionali, una riflessione ponderata che conduca alla revoca d’utilizzo dello spazio comunale.

La Segreteria della CGIL di Como

  1. Roberto Pozzi

    Gentile Segreteria CGIL,
    da modesto iscritto, ringrazio per l’apprezzamento espresso nei miei confronti.
    Proprio come “tutore dei precetti costituzionali” e rispettoso delle normative e regolamenti, non posso che confermare il diritto del Gruppo Consiliare Forza Nuova, di richiedere la sala consiliare per un convegno. Nella fattispecie per la “Giornata della famiglia”. Quanto asserito nel volantino distribuito successivamente, se esso contiene notizie di reato ( cosa che non credo ) sará compito della magistratura intervenire in merito.
    Se S.E. Il Signor Prefetto ritenesse non garantita la sicurezza e l’ordine pubblico, basta un Suo intervento per bloccare l’iniziativa.
    Io continuo a ritenere di aver agito OBBLIGATORIAMENTE nel rispetto delle leggi vigenti.
    Da pluridecennale iscritto, da ex RSU, ( ricordo il mio impegno in Azienda quando da solo aderivo alle giornate di sciopero ) ho sempre agito e pagato di persona per i miei ideali.
    Volete darmi per questo del fascista o amico dei fascisti? Je m’en fiche. Mi tengo stretto le mie idee e garantirò l’applicazione dei regolamenti sinchè mi sará consentito farlo.
    Infine devo osservare che mai FN si sarebbe auspicata una promozione mediatica tanto efficace. Complimenti.
    Auspico una riflessione ponderata.

    Roberto Pozzi

  2. Flavio Martinelli

    Come Segretario del Circolo PD del Basso Lario, invito il Sindaco Pozzi a riflettere sulle conseguenze della sua improvvida e superficiale decisione di dare la sala consigliare a Forza Nuova. Pozzi non è fascista, semplicemente si è incartato da solo. Per completezza di informazione Riposto il Comunicato stampa emesso dal Circolo PD del Basso Lario :
    Laglio 09/06/2019

    COMUNICATO STAMPA

    Il Partito Democratico, Circolo Basso Lario, apprende che l’organizzazione politica “ Forza Nuova “ intende organizzare per il 22 giugno 2019, una “Giornata della Famiglia” contro le “organizzazioni Lgbt mondiali che con la loro teoria gender cercano di distruggere ciò che Dio ha voluto”.

    Nell’ annunciare la giornata “in difesa della famiglia tradizionale”, Forza Nuova usa termini provocatori nei confronti di enti, organizzazioni e privati cittadini che hanno sempre agito per una convivenza democratica e rispettosa dei sentimenti e delle opinioni di tutti e per una società libera.

    Il circolo del Partito Democratico “Basso Lario “ è fautore di una società libera, rispettosa dei sentimenti di tutti i cittadini, contro tutte le forme di razzismo e discriminazione

    Fermo restando il diritto di manifestare garantito dalla Costituzione della Repubblica

    Esprime

    La propria contrarietà e preoccupazione per una manifestazione che rischia di creare turbamento e minare il clima di serena convivenza della nostra comunità e si augura che le autorità preposte valutino con attenzione l’opportunità di concedere spazi pubblici per tale manifestazione.

    IL CIRCOLO PD
    “ Basso Lario “
    Il Segretario
    Flavio Martinelli

  3. Flavio Martinelli

    Leggendo i giornali e ascoltando l’opinione della gente mi pare che non si sia colto un punto fondamentale della questione.
    Cercherò di spiegarmi meglio ( sono laureato alla University Streed, quindi se sbaglio qualche termine o dico qualche strafalcione chiedo venia ):
    1) La richiesta della sala consigliare da parte di Forza Nuova era motivata dall’organizzazione di un evento ” “in difesa della famiglia tradizionale”, Forza Nuova dice chiaramente che l’evento è organizzato in “risposta allo svilimento della stessa con il dilagante e penoso spettacolo dei gay pride in tutta Italia di queste settimane, pagliacciate organizzate, volute e promosse da amministrazioni locali decadenti e sorde”. Forza Nuova organizza la manifestazione a sostegno “della famiglia tradizionale, quale unica forma di vita sociale, etica, morale, giuridica” e secondo l’assunto per cui “ogni bambino ha il diritto di nascere e crescere con una mamma e un papà, tutto il resto non è contemplato dal diritto né tanto meno dalla natura”. 2 ) Il Sindaco Pozzi concede la sala consigliare . 3)L’Italia è uno stato laico fondato su principi laici regolati dalla costituzione.Per lo stato laico ognuno è libero di professare il proprio credo e di vivere secondo i propri convincimenti a patto che vengano rispettati gli altri credi e convincimenti. Di conseguenza, coloro che protestano contro leggi che ritengono, in base al loro credo e convincimenti, non idonee, e cercano di bloccarle – ad esempio il fine vita , le unioni civili, la organizzazione della famiglia ecc., si pongono fuori dalla costituzione e dalle leggi dello stato. Forza Nuova con le sue idee sulla famiglia e sull’organizzazione sociale dello stato è chiaramente FUORI DALLA COSTITUZIONE. Nulla vieta a Forza Nuova di manifestare, lo può fare in aree e spazi aperti al pubblico o privati. Qui entra in scena il Sindaco Pozzi , il quale si badi bene NON E’ UN BUROCRATE DEL COMUNE, ma, essendo stato eletto, è il capo politico dell’amministrazione e rappresentante del governo ( cioè dello stato ) sul territorio, come tale deve accertarsi che le organizzazioni che chiedono l’utilizzo delle strutture comunali ( in questo caso la sala del consiglio ) non svolgano attività e non sostengano iniziative contro le leggi dello stato. In poche parole il Sindaco Pozzi non può cavarsela con un ” è la democrazia bellezza ” o con un beffardo ” chi si scandalizza doveva presentarsi alle elezioni “.

  4. Leopold Bloom

    Pozzi Neri

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