Politica

Laglio: “Clooney non è eterno”. La ricetta di Roberto il Magnifico: ecologia, cultura, enogastronomia

Sagace d’un sindaco.

Roberto Pozzi sindaco di Laglio mostra l’olio prodotto in paese ph. Carlo Pozzoni

Che Roberto Pozzi sia una sorta di imperatore, rigorosamente illuminato (eletto con percentuali bulgare), ormai è chiarissimo. Tra restauri, ulivi e relativo olio, minibus gratuiti per i turisti, etcetera (trovate tutto qui) il piccolo-grande monarca buono di Laglio ha, in effetti, dimostrato visione e lungimiranza rare.

Fu abilissimo stratega, quello che gioca un buio-pesto e vince, pure con Netflix (sì: quel Netflix, non il sitarello streaming de zia) dimostrando a molti colleghi amministratori cosa significhi far politica con la leggerezza sapiente di chi dà le carte. Ricordate? Qui:

Vince Roberto il Magnifico: a Laglio 50mila euro per il “disturbo” Aniston. Più che a Como

©Ph Carlo Pozzoni per Magic Lake

Così, oggi, Robertone dal Lago lancia un nuovo sasso.

Vaticina, predice, si porta avanti. Clooney? Dai, ovvio: non per sempre. Insomma, l’oro stellastrisciato del piccolo paesino è stato manna ma mica eterna.

Così si progetta il dopo. Che il sindachissimo, peraltro, sappia di un imminente, o di mid-term, addio del bell’attore-produttore-regista-tutto-impegno?.

Con un intervento social, in queste ore, invita a uno sguardo al domani (aggiunge pure dei rendering, che pubblichiamo) e parla di turismo ecologico, culturale, enogastronomico e destagionalizzato.

Comunque la si veda, è chiaro. L’idea di visione, di progettazione (di un: “Si va da questa parte”) a due passi da Como è molto chiara. A Como no ma lo diciamo da tempo.

Insomma, a Laglio si fa così. Scrive Pozzi:

L’effetto Clooney, seppur a lento rilascio, non sarà eterno… Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche per rilanciare il paese in termini di offerta turistica, qualità dei servizi, destagionalizzazione.

L’obiettivo è quello di un turismo che garantisca i giusti proventi a investitori coraggiosi e operatori capaci ma estranei alla logica del profitto a tutti i costi, del consumo esasperato e dello sfruttamento irrazionale delle risorse paesaggistiche, culturali e materiali dei territori.

Sarebbe opportuno affiancare al classico turismo della bella stagione, altri tipi di turismo: Turismo ecologico, turismo culturale, turismo enogastronomico. Fruibili larga parte dell’anno.

Come Comune abbiamo in cantiere progetti atti a migliorare la percezione del nostro paese, come la riqualificazione del lungo lago. Progetto impegnativo, ora davanti alla Commissione Ambientale Provinciale di Como e Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici di Milano, per le autorizzazioni di competenza.
Allego alcuni rendering del risultato finale. Che ne dite?

GALLERY-SFOGLIA

  1. ROBERTA

    Molto bello il lungolago fruibile per larghi tratti. Un solo suggerimento (visto il precedente di Como, viale Geno): le panchine senza schienale sono scomode!

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