Politica

Laglio, sì a Aniston-Sandler per 50mila euro. I 3 consiglieri di Forza Nuova: “Paese svenduto”

Non proprio tutti hanno esultato per il sì del sindaco di Laglio Roberto Pozzi alle riprese di “Murder Mistery”, il film per Netflix con Jennifer Aniston e Adam Sandler. Come noto, in in prima battuta il primo cittadino disse no alle riprese previste dal 3 al 6 agosto con gli inevitabili disagi per residenti, turisti e traffico di passaggio.

Ph© Carlo Pozzoni FotoEditore

Poi, dopo la decisa moral suasion della Prefettura, è arrivato (pur sempre senza entusiasmo) il via libera alla produzione a patto, però, che a beneficio del Comune venissero versati 50mila euro di “risarcimento” forfettario. E infatti, così è stato.

Una cifra per nulla trascurabile per le casse di un paese che non arriva a mille abitanti, eppure l’apertura non è affatto piaciuta a Forza Nuova che esprime 3 consiglieri comunali a Laglio.

“Si è verificato quanto Forza Nuova temeva – dicono i consiglieri con una nota – Le braghe sono state calate! Il primo cittadino di Laglio, alla stregua dei migliori attori di Hollywood, ha prima recitato la parte sdegnata davanti a questa intrusione sul territorio per poi “forfetizzare” a 50mila euro disturbo arrecato”.

“Fumo negli occhi ai cittadini lagliesi che vivranno in prima persona il grave disagio di riprese notturne e l’invasione del piccolo centro – chiudono i 3 consiglieri comunali – Una cifra di tutto rispetto che entrerà nelle casse comunali ma che conferma che il nostro lago è oramai merce di scambio e non più un bene di tutti”.

“Loro col vile denaro comandano e noi subiamo? – chiude la nota – Assolutamente no, Forza Nuova non intende sorvolare su questi accadimenti e sarà sentinella ferma e decisa per i prossimi cinque anni a Laglio con i propri consiglieri comunali”.

Pozzi, a stretto giro di posta, è intervenuto sulla vicenda tramite un post su Facebook.

“Alla fine il film si farà – scrive – Le riprese di “Murder Mystery” impegneranno Laglio venerdì 3 e lunedì 6 agosto. Incrociamo le dita che tutto possa procedere al meglio. Le perplessità restano tutte ma ci arrendiamo, di buon grado, alle indicazioni emerse dall’incontro prefettizio con relative ordinanze e perché no, ci accodiamo alle scelte dei colleghi degli altri paesi coinvolti. Chi siamo noi per fare i bastian contrari? Nessuno, appunto”.

“Il diniego era solo dovuto ad evidenti ragioni di tempistica e relativo disagio per i nostri cittadini (in primis), per le attività legate al turismo e per i tanti nostri ospiti agostani, nubendi inclusi – specifica Pozzi – Saremo anche un “shithole countries” per usare un’espressione cara al presidente americano, pro tempore, ma questo è il “nostro” paese. E ci teniamo. Abbiamo concordato con la produzione un rimborso forfettario a parziale copertura del disagio causato di 50mila euro che utilizzeremo, come sempre, nell’interesse della comunità. Amen”.

  1. I disagi ci sono stati, includendo in questi anche il poco rispetto per gli stranieri che hanno organizzato il loro matrimonio nelle ville non più raggiungibili in automobile a causa dei blocchi stradali.

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