Politica

Bella: “Non ho tessere né padroni. Il mio posto fa gola? Resto finché vuole il sindaco”

Parlare con Vincenzo Bella è una di quelle cose che mette sempre un po’ di soggezione. Sarà che è un ingegnere estremamente preciso, sarà l’aspetto severo, sarà che – cosa rarissima nei politici, ancor più in quelli comaschi – parla in maniera secca, chirurgica, senza lasciarti grandi spazi dove gettare le tipiche malizie da cronista, fatto sta che è così. E quindi, la volta che la classica chiacchierata sulla neve in città si dilunga un po’ di più e finisce (in)cautamente su binari un po’ meno formali, si può perdere l’occasione? No, ovviamente. Dunque eccolo, il superassessore di Palazzo Cernezzi, fortemente voluto dal sindaco Mario Landriscina in giunta in parallelo all’incarico già prestigioso e non banale come dirigente all’aeroporto di Orio al Serio. Prima con le catene sulle strade della città, poi a passo libero sulla neve fresca, senza ciaspole.

Inevitabile partire dalla nevicata, che sebbene non epocale, è stata comunque significativa per essere il primo marzo. Non è mancato qualche attacco frontale al Comune, ad esempio da parte della consigliera comunale del PD Patrizia Lissi che ha parlato di “strade principali di Como e dei quartieri ancora pericolose per la neve e per il ghiaccio a metà mattina, dove nessun mezzo era passato a pulire o buttare il sale”, con critiche pesanti anche per zone specifiche: “Via Varesina era impraticabile, su va Pasquale Paoli non si riusciva a circolare, sulla Napoleona alle 6.30 non erano ancora passati, dal lago i pendolari sono arrivati comodi fino a Tavernola poi hanno trovato le strade impraticabili, mai visto niente del genere”.

Con la concessione che “qualche problema effettivamente si è registrato soprattutto nella zona Sud”, il bilancio di Bella è però complessivamente positivo. “Mi pare sia stato tutto sostanzialmente sotto controllo, senza per questo voler negare qualche criticità – dice l’assessore – Qualche problema è stato registrato nell’area di Como Sud e anche per questo oggi abbiamo convocato subito una riunione con le ditte che hanno operato in città per fare il bilancio esatto di quello che ha funzionato e non funzionato. Nel complesso, però, direi che il quadro della mattinata è abbastanza positivo. Devo ringraziare anche la collega Elena Negretti e la collaborazione della Protezione civile”.

In una nota ufficiale, l’amministrazione ha già tracciato un primo bilancio: 5 imprese al lavoro, due mezzi per zona con spargisale e lame; viabilità gestita con 19 operatori, di cui 9 della Polizia locale in 5 pattuglie, 2 operatori della Centrale operativa, 2 ufficiali, 3 volontari della Protezione civile di Como e 3 tecnici del settore Reti; imprese sono state allertate dopo le 2,30 e hanno cominciato a passare circa alle 3 (spazzaneve all’opera a Civiglio e Sagnino). “Criticità sono state rilevate nella fascia oraria di punta dalle 7 alle 9 del mattino in alcune zone (via Varesina, via Giussani, via Paoli, Napoleona e zona sud, oltre a problemi minori in via Conciliazione a Tavernola e nella zona del centro in via Cavallotti e in viale Varese) – prosegue la nota – Tre gli incidenti non gravi: un frontale con tre auto coinvolte in via Paoli per un veicolo che ha perso aderenza, un tamponamento in via Cecilio e uno sulla statale per Lecco. In tutti i casi i veicoli erano dotati di pneumatici invernali”.

“Il confronto con le aziende sarà costruttivo – ribadisce Bella – In ballo ci sono contratti da onorare, cifre da pagare, dunque ogni cosa sarà analizzata e ognuno risponderà del suo operato come è giusto che sia. Bisogna battere il ferro finché è caldo. E vorrei sottolineare che io ho iniziato a batterlo con la prima riunione sul piano neve, il 14 settembre scorso”.
Nel recente passato, però, la neve – caduta anche in quantità molto più massicce, ma non sempre – aveva creato enormi problemi ai predecessori in Comune. Sfatata una maledizione? “Non lo so, non esageriamo – ribatte l’assessore – Se poi dalle esperienze passate si trae qualche insegnamento e qualche vantaggio, questo è un bene per tutti”.

Giunta Landriscina

Chiusa la parentesi neve, almeno per ora, ecco l’assessore che ti aspetti meno. Quello politicamente molto più interessante e in larga parte inedito. Si parte dalla settantina di chilometri che separano Palazzo Cernezzi da Orio al Serio, distanza per cui qualcuno – dentro e fuori il Palazzo – ha storto il naso, anche a fronte di qualche assenza giudicata eccessiva a giunte e consigli comunali soprattutto nei primi tempi. “A dire il vero non ho avuto alcun problema né per l’incarico all’aeroporto né in Comune. Sono due cose compatibili, che porto avanti con la stessa determinazione e con lo stesso impegno. I km da fare sono tanti ma non mi spaventano e credo che alla fine se davvero del tempo ho tolto a qualcuno, quella semmai è la mia famiglia. Posso capire che dentro e fuori il Comunque qualcuno mugugni, ognuno è libero di esprimere dubbi e perplessità su di me o lamentarsi se in qualche occasione sono mancato. Ma d’altronde mi pare di capire che forse a qualcuno il mio posto interessa…”. Frase sospesa ma chiarissima e – stando ai rumors più noti – in gran parte probabilmente vera.

Mario Landriscina

Proprio ieri, peraltro, da queste parti si è riferito di un altro gossip alimentato da venti in crescendo: il possibile rimpasto della giunta Landriscina dopo le elezioni politiche e regionali di domenica. Con il drappello di riferimento diretto del sindaco – i tre assessori civici Elena Negretti, Marco Galli e, appunto, Bella – ritenuto quasi sovrabbondante rispetto agli equilibri delle forze consiliari.
“Quello che posso dire è che io sono in giunta perché mi è stato chiesto da Mario Landriscina, persona che stimo moltissimo e che conosco da anni, e al quale mi è parso giusto e doveroso dire di sì. Non esistono altre ragioni per il mio impegno amministrativo se non lo spirito da “civil servant”, puro spirito civico di mettersi a disposizione della città. Nella vita ho avuto tanti successi professionali, dal ruolo all’ospedale Sant’Anna a quello attuale all’aeroporto, e non cerco altro. Non ho tessere di partito e non ho padroni”.
Resta il fatto che qualcuno – dentro e fuori il palazzaccio – forse ambisce al suo posto. “Legittimo e me ne sono accorto anche io – conclude Bella – Andarmene io? No, io non me ne vado. Se mai trattative per rimpasti o altre cose ci saranno, so bene che rispondono a logiche diverse. Io non credo proprio che accadrà nulla, né per quanto mi riguarda né per quanto riguarda Elena Negretti o Marco Galli. Ma queste sono mie idee, sensazioni. Poi so che la politiche ha dinamiche diverse e se e quando inizia una trattativa può accadere di tutto. Vedremo, personalmente io non ne so nulla. Tranne una cosa: finché avrò la fiducia del sindaco, io resterò in Comune”.

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