Politica

Lo strappo forzista è ufficiale: “Ritiriamo gli assessori, non siamo cortigiani”

La conferma di un’indiscrezione anticipata solo poche ore fa su queste pagine, ora è vergata nero su bianco.

Dopo giorni che definire convulsi è eufemistico il gruppo di Forza Italia ha ufficializzato una decisione clamorosa: pur continuando a sostenere la giunta Landriscina ritirerà la propria delegazione, vale a dire gli assessori Francesco Pettignano (Patrimonio) e Amelia Locatelli (Servizi Scolastici). Caso a parte Simona Rossotti (Cultura e Turismo) che pur di estrazione radicalmente azzurraè considerata in quota sindaco.

Le premesse di una crisi affondano in mesi di incomprensioni, nella dominante leghista (in tandem con la Civica Insieme) che spesso orienta l’intera azione amministrativa, in equilibri giudicati troppo instabili – o sbilanciati – all’interno dell’esecutivo.

Pochi i temi su non si gioca uno scontro costante, più o meno palese. Le conseguenze di una decisione così clamorosa arriveranno a stretto giro, per questo rinviamo ai prossimi aggiornamenti.

Sono ragioni articolate quelle offerte dai forzisti, dunque pubblichiamo il testo integrale del documento.

Al sig. sindaco del comune di Como
Dott. Mario Landriscina

Stimato Sindaco,
abbiamo volontariamente ed entusiasticamente scelto più di un anno fa, di provare a dare un contributo personale, diventato poi di gruppo, alla crescita della nostra Città che ci onoriamo di rappresentare. Giovani e meno giovani, animati dalle migliori intenzioni ed anche aspettative, hanno creduto, e non hanno certo perso le speranze, che una compagine di neoeletti sorretti da consiglieri depositari di lungo corso potessero lavorare costruttivamente unendo l’entusiasmo tipico dei giovani e l’esperienza di chi ha qualche “capello bianco” al fine di maturare esperienze politiche ed amministrative volte al soddisfacimento delle aspettative dei nostri Cittadini, associazioni ed imprese.

Nel nostro piccolo e intramoenia crediamo di rappresentare, all’interno del centrodestra, le radici più profonde del cattolicesimo liberale e di questo continuiamo ad essere orgogliosi. Questo ci differenzia dalla nuova moda politica concentrata sui “click”, sui videomessaggi, sugli annunci via web che, partendo da una errata e superficiale considerazione ritengono destra e sinistra categorie superate. Ma, soprattutto, continuiamo a ritenere la Politica quell’ambito che ha l’onore di mantenere il fondamentale ruolo di guida per i cittadini e non, viceversa, quello di rincorrere il singolo problema quotidiano da utilizzarsi come strumento di raccolta del consenso. Continuiamo, in altre parole, a credere che il nostro ruolo debba guardare ad una azione amministrativa rivolta al futuro della nostra città e non esclusivamente concentrata sulla raccolta dell’effimero consenso figlio delle difficolta’ che i nostri concittadini vivono quotidianamente su plurimi aspetti.

Non ci siamo candidati e non siamo stati eletti per contribuire, anche noi ed in salsa nostrana, ad un perdurante e preoccupante declino del Paese. Declino che non vogliamo coinvolga anche la nostra Città e che non imputiamo certamente alle singole persone, stimate e rispettabili nella loro vita privata e professionale, ma principalmente all’assenza di quelle prerogative prima citate che hanno portato, a nostro modo di vedere, ad una difficoltà oggettiva di organizzazione ed incisività all’interno di una struttura complessa quale è l’amministrazione comunale.

Non capiamo come le piccole ambizioni personali o di “potere” possano essere costantemente madri di polemiche sterili, inutili e sciocche di cui faremmo volentieri a meno e di cui, soprattutto, farebbero volentieri senza i nostri cittadini. Riteniamo, magari sopravvalutandoci, di appartenere a quella maggioranza dei cittadini ai quali dobbiamo ridare la consapevolezza che sulle loro spalle risiedono le speranze di un paese che, da troppo tempo, urla senza ideali condivisi in luogo di culture che si parlano e che traggono spunto per una costruttiva azione politico amministrativa condivisa, accompagnata necessariamente da “virtute e conoscenza” .

Riteniamo di essere una compagine consigliare non cortigiana, mossa da passione ed esperienze e che vorrebbe essere di supporto vero al “comandante di turno”, che possa incoraggiarlo o frenarlo, supportarlo con le idee e correggere gli eventuali errori argomentando una diversa visione politico-amministrativa, ove occorra farlo.

Serve uno scatto in avanti che finora, nonostante le nostre preoccupazioni pregresse, non si è riusciti a materializzare. Riteniamo ci sia ancora tempo ed anche gli spazi per non cadere nell’irrilevanza amministrativa ma è anche tempo che chi ha o chi si sente investito di responsabilità nei confronti della Città pensi ai Cittadini e non alle prossime elezioni.

Ci chieda, sig. Sindaco, cosa possiamo fare per la nostra Città e noi lo faremo, ma nel contempo riteniamo di continuare motivatamente e lealmente a sostenere la Sua Giunta senza però la nostra delegazione, almeno fino a quando non si stabiliranno dei punti fermi ed imprescindibili di metodi ed azioni condivise tra tutti.
Con immutata stima.

  1. Renato Acquistapace

    Non so chi abbia firmato questo comunicato perché dall’articolo non si vede, ma da iscritto a Forza Italia lo apprezzo e lo condivido. Da “vecchio” democristiano quale sono (appartenenza che rivendico) dico anche che fa piacere ritrovare una antica frase attributa
    a di De Gasperi tra queste righe. Un politico guarda alle prossime elezioni, uno statista alle future generazioni.

  2. roberto

    forza chi? forza italia animata da belle intenzioni?! non vogliono poltrone?! costruttiva azione politica?! appartengono alla maggioranza dei cittadini?! riteniamo di essere una compagine consigliare non cortigiana, mossa da passione ed esperienze????!!!! neoeletti sorretti da consiglieri depositari di lungo corso???!!!!! l’esperienza di chi ha qualche “capello bianco” al fine di maturare esperienze politiche ed amministrative????!!!!! ma fateci il piacere è un anno che fate opposizione nella maggioranza è ora che dite cosa volete fare da grandi!

  3. l’armando

    Caro Renato, tu sai meglio di me che la DC i contratti di governo li rispettava e con vivacità li faceva rispettare però, errori come elezioni provinciali ed errori come quello che si sta portando avanti (come da lettera senza nome)
    non ne faceva.
    Pensiamo alla città … non ai posti …

  4. Renato Acquistapace

    Caro Armando, allora non si parlava di contratti ma di accordi di governo o di programma. Era altra cosa. Un programma o un accordo lo si faceva con gente con cui potevi avere un minimo di affinità. Ma detto ciò non la vedo tanto come te. Ai posti mi pare che Forza Italia ci abbia rinunciato, visto che sta mandando a casa propri assessori. Io credo che il sacrificio politico lo stia facendo per il bene della città. Almeno così mi pare di capire.

  5. andreab

    Vedremo se si tratta di belle parole ed intenzioni solo dopo aver visto il colore politico dei nuovi assessori…

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