Politica

Maesani lascia, Locatelli ride: “Finalmente via chi ha difeso l’invasione di clandestini”

I rumors, in realtà, giravano da qualche giorno. Ma si era nel campo del possibile, dell’indiscrezione, dei boatos di Palazzo. Poi, questa sera, il fulmine scagliato sul serio: Patrizia Maesani, già capogruppo di Fratelli d’Italia in Comune, ha lasciato il gruppo meloniano, è confluita nel Gruppo Misto e ha motivato il clamoroso addio con questo lungo e durissimo discorso.

Il sindaco Mario Landriscina, intervenuto in aula dopo il discorso di Maesani, non ha affrontato la questione. Lo ha fatto, però, con toni pesantissimi, Alessandra Locatelli, vicesindaco e parlamentare della Lega. D’altronde, una delle più acerrime avversarie di Maesani (ricambiata) nel corso di questi due anni scarsi di mandato e (almeno fino alle 21) di alleanza politica.

“Non mi sorprende questo passaggio di gruppo – ha detto Locatelli, che ha platealmente riso durante l’intervento di Maesani – Una persona che per anni ha difeso l’invasione dei clandestini e lo stile buonista della sinistra, finalmente si posiziona in uno schieramento diverso rispetto a quella dei partiti della coalizione che amministra la città e che pretende rispetto per i cittadini comaschi”.

“Noi non smetteremo mai di perseguire la legalità e di reprimere abusivi, illegali e accattoni molesti – ha aggiunto Locatelli, accusata assieme a Elena Negretti di concentrare troppe energie sul contrasto ai venditori di fiore e mimose – Non mi interessano le lezioni di chi cambia idea facilmente a seconda degli abiti che le fanno più comodo, siamo sempre più motivati e continueremo a lavorare al servizio dei cittadini con una linea sempre più rigorosa e conforme a quanto stabilito nel mandato elettorale”.

  1. Andrea

    Maesani non lascia nulla perché di fatto non è mai stata dalla parte della maggioranza. Consiglio a Fratelli d’Italia di conoscere meglio le persone che candidano prima di candidarle…

  2. giorgio

    Ma la Locatelli è in grado di pensare e formulare frasi diverse dalle solite manfrine?

    Ammazza come è ossessionata da “buonisti”, “sinistra” e “invasione”: arriverà mai il giorno in cui riuscirà a dire qualcosa senza infilarci dentro queste parole?

  3. Comino

    Quindi adesso senza più Maesani finalmente la giunta di CDX sistemerà tutto e tutti? Ok. Qualche altra scusa? O solo incapacità manifesta? Vedremo tra qualche mese, se nelle sere d’estate potremo camminare tranquilli per una città ordinata, per recarci senza timori ad uno degli eventi che allieteranno la nostra estate.

  4. Franco

    Ma Como cosa ha fatto di male per meritarsi personaggi come la Locatelli?

    • Larix

      Li ha votati, ahinoi…

  5. Marco

    In questo caso viste le posizioni “filoimmigrazzioniste” assunte nel tempo dal soggetto oggetto dell’articolo chi può dare torto al vicesindaco

    • Gioele

      Non esistono posizioni “filoimmigrazioniste”. Semplicemente, il “soggetto oggetto dell’articolo” cerca di risolvere in modo intelligente il problema senza derogare i principi di umanità; mentre l”oggetto soggetto della fotografia”, non avendo soluzioni intelligenti, cerca di risolvere il problema in deroga ai principi di umanità ma, come per tutto il resto che la riguarda, non ci riesce. I migranti sono ancora per la strada: non si farebbero, altrimenti, manifestazioni per protestare contro i parcheggiatori abusivi e retate di trafficanti di mimose……

  6. Larix

    Maesani ha dimostrato più volte di essere persona di buon senso, coerenza e spiccata, concreta, etica. Finalmente si è smarcata da questa banda di ciarlatani.
    Spero resti in Consiglio, dove c’è bisogno di persone serie, preparate e capaci. Auguri per il suo futuro politico, ovunque vada.

  7. Tanti auguri alla consigliera Maesani che potrà così dedicarsi al massimo alla sua passione filo immigrazione , avanti tutta al gruppo della Lega e in particolare all onorevole Locatelli nel portare avanti il programma di legalità e decoro !

    • Carlo B

      Mi sfugge dove sia questa sbandierata legalità e decoro
      Si faccia un giro nella città murata, dopo quasi due anni di amministrazione di destra, vedo decine e decine di questuanti (non solo extracomunitari) praticamente in ogni via, assillanti a pressare i gruppi turistici, a breve ondata di venditori abusivi, furgoni ovunque, che essendoci il vigile elettronico deduco hanno il permesso per scorrazzare ad ogni ora per le strettissime vie del centro, e i vigili?
      ZERO! evidentemente stanno recuperando lo straordinario dopo il blitz delle mimose:(
      se poi ci si spinge appena appena fuori tutto precipita ulteriormente
      Da comasco mi vergogno di essere amministrato da una come la Locatelli

      • Me lo faccio spesso un giretto in cittá murata e non mai avuto l impressione di trovarmi in una favela ! Forse lei preferiva la bellissima tendopoli di San Giovanni che ci invidiava perfino Zurigo ???
        Se si vergogna dell amministrazione dell on Locatelli sa cosa può fare : invece delle chiacchere metta giù un progetto serio e la sfidi alle prossime elezioni…vedremo quanto successo avrà…

        • Carlo B

          Il centro di Como non si presenta come una favela esattamente come non lo era prima con la giunta Lucini e pure le precedenti, sicuramente però (complici oggettivamente l’enorme presenza di turisti) c’è un po’ più di accattonaggio ed in estate ci sono molti più venditori abusivi, e appunto in questi 20 mesi la situazione non é minimamente migliorata
          Grazie poi del consiglio, ma preferisco restare peones, pure anziano, e limitarmi a segnalare le cose che secondo me non vanno

        • Riccardo Consonni

          Marco Giana le possibilità sono tre: o lei vive altrove, o è in malafede, oppure gira ad occhi chiusi.
          Sotto i portici di San Francesco numerose persone senza dimora sono state accampate per mesi (molto più a lungo delle persone in stazione nel 2016) in una condizione umanamente inaccettabile per loro, oltre che per il decoro e l’igiene della città. Questo è avvenuto per quasi tutto il 2018 (e risuccederà a breve nel 2019, appena le associazioni chiuderanno le accoglienze invernali) a causa dell’inerzia e della totale incapacità di intervento di Locatelli e di questa sonnacchiosa giunta.,

    • giorgio

      Legalità e decoro?
      Modo davvero intelligente di perseguire il decoro, buttando per strada persone.

      I misteri della vita..

      • Quali sarebbero i casi in cui l amministrazione comunale ha buttato gente per strada ? Mi illumini …

        • ….quelli che si stava per buttare per strada hanno preferito togliere il disturbo in un altro modo. Ma probabilmente a lei non importa molto….e a chi avrebbe dovuto occuparsene probabilmente ancora meno…ma si sa, per ottenere il decoro cittadino è sufficiente pulire e riassettare la casa che si è riusciti a sgomberare…..per il resto chi se ne frega!

        • giorgio

          Passa mai da San Francesco? Gente lì buttata per strada.

          Avevamo una struttura pronta ad essere usata e abbiamo deciso di dismetterla.

          Poi, notizia fresca di questi giorni ( https://www.comozero.it/politica/emergenza-freddo-chiude-a-meta-50-posti-per-un-altro-mese-per-i-senzatetto-poi-il-nulla/ ), tra un mese chiude lo spazio in via Sirtori. Dove pensi finiranno coloro che ora lo utilizzano? [SPOILER] Per strada.

          E anche qui, il Comune che prevede di fare? Nulla perchè la struttura che era disponibile è stato deciso di smantellarla.

  8. rumi

    COMINO? eventi che animeranno Como ? me la sto ancora facendo addosso dalle risate, spero solo che sia capita, ma ne dubito!

  9. Gioele

    Se Maesani è la leonessa e il ViceSindaco “ridens”, il Sindaco cosa è?

  10. gianluca

    il riso sprezzante del vice sindaco: una brutta immagine, accostabile per cattivo gusto al video rapinese

  11. Giorgio Livio

    Il commento con risata della Locatelli è immeritevole di qualunque replica per la pochezza culturale espressa ed è al contempo indice di una visione contraria ad ogni forma di com-prensione. Patrizia ha invece manifestato un disagio ampiamente condivisibile, evidenziando la limitata cultura politica e la totale incapacità dell’amministrazione di far fronte ai propri compiti istituzionali.

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