Politica

Magatti e le minoranze convincono la giunta: sì al piano per le barriere architettoniche

La maggioranza di centrodestra e l’assessore alle Opere pubbliche, Vincenzo Bella, cambiano idea. E arriva l’approvazione unanime del consiglio comunale alla proposta nata dall’associazione “Como dal basso” e portata in aula dal consigliere di Civitas Bruno Magatti con l’appoggio di tutta la minoranza per l’abbattimento di una serie di barriere architettoniche in città.

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Dunque, a distanza di un mese circa, l’aula di Palazzo Cernezzi che bocciò a maggioranza una identica proposta avanzata come emendamento al Documento Unico di Programmazione, ha dato il sì pieno allo stesso documento presentato però sotto forma di ordine del giorno al bilancio.

“Como dal basso” aveva indicato una serie di interventi concreti e mirati di sistemazione di marciapiedi e di attraversamenti pedonali (vie Varesina, Canturina, Bellinzona, Cosenz, Frigerio, Palestro, Moro, Sirtori e Manzoni, nelle piazze del Popolo, e Sant’Agostino, sul lungolario Trieste, nei viali Geno, Battisti e Lecco), dell’attraversamento dei binari della ferrovia tra viale Battisti e viale Lecco, del raccordo tra viale Lecco e l’accesso al Municipio, degli accessi alla biglietteria delle autolinee ASF e alla funicolare Como-Brunate.

“Ripropongo come ordine del giorno il documento che avevo già presentato come emendamento al Dup e che era stato presentato da Como dal basso – ha affermato Magatti in aula – E garantisco che non c’è alcuna strumentalità, anzi, credo che guardandoci in faccia tutti capiamo chi usa questi microfoni strumentalmente. Io, quando presento qualcosa, lo faccio sempre in assoluta buonafede”.

Dopo un pomeriggio di trattative dietro le quinte (con la Lega poco convinta fino all’ultimo di sostenere l’odg e, nello stesso tempo, la consigliera di FdI Patrizia Maesani che invece aveva pubblicamente annunciato il voto a favore già nel pomeriggio), l’assessore Bella ha dato disco verde in consiglio.
“Il parere della giunta su questa seconda proposta è positivo – ha affermato Bella – perché ora si chiede di accogliere una serie di indicazioni e non più di realizzare tutti gli interventi entro il 2018. Chiaramente le richieste andranno esaminate in un contesto complessivo, anche all’interno del gruppo di lavoro comunale che si riunirà a breve”.

Alla fine, dunque, il “lieto fine”: voto unanime di maggioranza e minoranza (con l’eccezione del sindaco che però si astiene sempre su provvedimenti di questo tipo) e odg approvato.

  1. pipperaio

    Strana dichiarazione quella di Vincenzo Bella: “perché ora si chiede di accogliere una serie di indicazioni e non più di realizzare tutti gli interventi entro il 2018”.
    Sembra che l’orgoglio non riesca ad abbandonare questo signore tanto rigido, al punto di non poter ammettere pubblicamente di aver sbagliato.
    Pure il signor Sindaco si ripete: si è astenuto come la prima volta (ma la seconda aveva votato contro, ostaggio delle scaramucce di partito).
    Hanno entrambi molto da imparare, nei prossimi quattro anni.

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