Politica

Mojito e spazzatura: forti dubbi di Landriscina sulla mini-riforma Rossotti

Non è stata una giunta in discesa ieri per l’assessore all’Ecologia e al Turismo Simona Rossotti che negli ultimi tempi sta elaborando un sistema di raccolta alternativa dei rifiuti nelle zone turistiche della città (Centro Storico e viale Geno) per evitare l’ormai noto e sgradevolissimo binomio ora-dello-spritz/spazzatura che da anni porta lamentele da più parti.

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Le proposte sono in fase di elaborazione ma, nella sostanza, lo schema di massima dell’assessore prevederebbe l’esposizione dei rifiuti il martedì e il giovedì sera alle 22 (con raccolta la mattina) per evitare appunto lo spiacevole incontro tra cittadini, turisti e camion di Aprica (gestore del servizio).

Nella pur volontà di accelerare in vista dell’estate la proposta deve seguire canali standard: ieri un’informativa in Giunta, poi la condivisione in maggioranza, in commissione, passaggio finale in Giunta. Tutto bene, non fosse che ieri forti dubbi sulla mini-rivoluzione sono arrivati direttamente dal sindaco, Mario Landriscina e dall’assessore alla Mobilità, Vincenzo Bella.

La tesi dei due, in sostanza è tanto semplice quanto pesante: “L’esposizione dei rifiuti alle 22 potrebbe penalizzare fortemente gli anziani”, per dirla facile: ora troppo tarda per alcuni. Fatto non secondario e politicamente rilevante. Insomma, il punto è trovare un equilibrio tra le esigenze del commercio, del turismo e del residente.

Vincenzo Bella

La solita vecchia storia cittadina che passa diagonalmente da tema a tema: raccolta rifiuti, appunto movida, concerti all’aperto e molti altri eccetera.

Rossotti oggi non parla ma stando a più che attendibili e consueti beninformati sembra che ieri abbia sottolineato una certa sensazione di isolamento complici anche assenze pesanti nell’esecutivo, “alleati” storici (o comunque accomunati dalla stessa visione politica dell’assessore al Turismo): Marco Butti (Commercio), Marco Galli (Sport e Verde) uscito prima per impegni istituzionali e Amelia Locatelli (Politiche Educative).

Le difficoltà della piccola riforma non si limitano ai dubbi del duo Landriscina-Bella, il contratto con Aprica fortemente voluto e siglato dal precedente assessore all’Ecologia, Bruno Magatti, è strutturato in modo molto chiaro e, d’altronde non potrebbe essere diversamente, prevede accordi precisi. Ogni variazione, ovvio, deve essere frutto di una trattativa

  1. giorgio

    Alle 22 è demenziale: i negozi che chiudono intorno alle 19 ovviamente lascerebbero comunque i bidoni a quell’ora (o forse qualcuno si illude che tornino 3 ore dopo la chiusura apposta per metter fuori la spazzatura?).
    Inoltre lasciare fuori i bidoni fino ala mattina successiva significa lasciarli “a disposizione” dei cretini che la notte si divertono a vandalizzare.

    Una miglioria semplice ed efficace sarebbe lo spostare l’attuale raccolta del venerdì al giovedì.
    Venerdì (insieme a sabato) sono le serate con più clienti e movimento, quindi le prime da evitare per raccogliere i rifiuti.

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