Politica

‘Niet’ agli artisti di strada anche in San Fedele. Rabbia Dem: “Como blindata, triste e isolata”

Prima piazza Duomo, via Pretorio, Piazza Verdi e via Maestri Comacini, adesso anche piazza San Fedele. Come anticipavamo qualche tempo fa il Nuovo Regolamento per l’Occupazione del Suolo Pubblico prevede  il divieto totale di esibizione agli artisti di strada non solo nel quadrilatero intorno alla cattedrale ma anche in piazza San Fedele.

Il documento deve essere ancora discusso in consiglio comunale ma l’intenzione è stata confermata dall’assessore al Commercio, Marco Butti che ha sottolineato come comunque il dispositivo sarà discusso in aula.

Così arriva l’attacco dai banchi dell’opposizone, “Stanno rendendo la città sempre meno aperta e inclusiva, che sono i principi che sottendono anche la cultura, il turismo, la partecipazione”, accusano Stefano Fanetti e Gabriele Guarisco, capogruppo e consigliere comunali del Pd.

“E una Como blindata non fa bene a nessuno, né alla ricettività, né al commercio, ma neanche al nome che si è fatta nel mondo. Anzi, significa solo renderla più triste. E a lungo andare isolata. Come diciamo da tempo, per i motivi più vari, questa amministrazione comunale non è adatta ad amministrare una realtà così”.

  1. Luisa Corti

    Macchè artisti di strada…

  2. Nella gara del disturbo della quiete pubblica gli “artisti di strada” reggono a malapena il confronto con il “Como lake cocktail week”. Nell’influenza che i gestori dei locali che organizzano la manifestazione hanno con questa Amministrazione, sono assolutamente surclassati. Abbiamo capito. Se il disturbo dei residenti è un effetto collaterale del business dei gestori dei locali, si può tollerare….altrimenti rigoroso divieto!!

  3. periferico

    credo basterebbe imporre limitazioni al “volume” di certe esibizioni e garantire la rotazione per evitare di avere residenti e commercianti resi isterici dall’ascolto ripetuto delle solite musiche!

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